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01 ottobre 2020, Aggiornato alle 18,41
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Infrastrutture

Napoli, cambia il trasporto interno al porto

Accordo tra Autorità di Sistema, Anm e Alibus per collegare lo scalo con Stazione Centrale e aeroporto

Nel porto di Napoli l'Autorità di Sistema Portuale sostituisce il trasporto privato di navetta interna tra Calata Porta Massa e molo Angioino con un sistema di collegamenti di trasporto pubblico tra lo scalo e la città. Il programma parte da lunedì 16 gennaio, con la linea Alibus che, dal molo Angioino, con fermata al molo Immacolatella Vecchia, collegherà, ogni venti minuti, il porto alla Stazione Centrale, all'Aeroporto e viceversa. Il percorso all'interno del porto sarà gratuito, mentre all'esterno proseguirà secondo il sistema  tariffario previsto.


E' un primo passo verso un servizio di collegamento porto-città cui stanno lavorando l'Autorità Portuale di Sistema, il Comune di Napoli e l'Anm; tale piano che porterà, a breve, alla stipula di una convenzione con il Comune per l'istituzione di uno o più linee di trasporto pubblico che possa servire tutti gli ambiti portuali e punti strategici della città.


"Definiremo - ha precisato il presidente dell'AdSP, Pietro Spirito - un piano viabilità complessiva per il trasporto pubblico, e per questo sigleremo una convenzione con il Comune che integrerà la rete di mobilità tra la città e il porto. Analogo lavoro avvieremo anche con EAV, per i collegamenti dal porto ad altri nodi strategici del sistema urbano ed extraurbano L'obiettivo è consentire ai pendolari, ai passeggeri ed ai turisti di muoversi con maggiori opportunità di scelta, non solo nell'ambito portuale, ma anche nel tessuto unitario che si deve costituire progressivamente tra città metropolitana e porto.  In prospettiva - ha aggiunto Spirito -, con la realizzazione di lavori di adeguamento e con gli accordi che faremo assieme alla Marina Militare ed al Comune, apriremo alla città il molo San Vincenzo, che dovrà anch'esso essere connesso con la rete del trasporto pubblico. Insomma, stiamo operando in una direzione che intende creare un tessuto di collegamenti di mobilità collettiva più robusto e maggiormente articolato, che non legga solo il porto, ma anche il sistema cittadino. Attraverso questa strada - ha concluso Spirito - vogliamo dare, in collaborazione con le istituzioni, un segnale concreto di una apertura e di un respiro per la integrazione".