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26 novembre 2022, Aggiornato alle 18,56
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Msc e Maersk dominano in Brasile, l'accusa degli operatori locali

L'Associação Brasileira dos Terminais Portuários ha depositato un'istanza antitrust presso il Conselho Administrativo de Defesa Econômica

Il porto di Santos in Brasile (wikimedia.org)

L'associazione brasiliana dei terminalisti portuali (Associação Brasileira dos Terminais Portuários) ha presentato una richiesta di indagine all'autorità antitrust del paese sudamericano contro Maersk ed Msc per abuso di posizione dominante. 

L'accusa, spiega l'associazione che ha presentato un'istanza al Conselho Administrativo de Defesa Econômica, è che i due grandi operatori stiano favorendo i propri terminal nel trasporto marittimo dei container, con la conseguenza negativa per il mercato locale di aumentare i costi e ridurre i flussi di merce. 

L'associazione, che conta 72 società membre che tutte insieme gestiscono 233 terminal portuali in Brasile, accusa Msc e Maersk di pratiche anticoncorrenziali, aumentando i costi per gli spedizionieri e aggirando i concorrenti con prezzi più bassi della media. Non è la prima volta che l'associazione di categoria si lamenta della posizione dominante dei due operatori, avendo criticato in passato la privatizzazione del porto di Santos da parte di Maersk ed Msc.

Msc e Maersk – che sono proprietari di sette terminal in Brasile - si sono difese negando le accuse e affermando che la maggior parte del volume merce movimentato nei loro terminal è gestito da operatori indipendenti. Di fatto, i due operatori controllano metà del flusso container in entrata e uscita dai porti del Brasile e tre quarti del volume complessivo nazionale, cioè incluso anche il movimento via terra.

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Tag: msc - maersk - container