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Porto di Napoli
17 ottobre 2018, Aggiornato alle 17,08
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Msc chiude (di nuovo) i servizi con l'Iran

Con il ritiro degli USA dall'Accordo sul nucleare - che richiederà qualche mese - l'armatore non accetterà più prenotazioni


«In considerazione dell'imminente ritiro degli Stati Uniti dal JCPOA e del corrispondente nuovo allargamento del suo programma di sanzioni, siamo spiacenti di informarvi che Msc sta cessando di fornire l'accesso ai servizi da e per l'Iran». Così il gruppo di Ginevra Mediterranean Shipping Company (Msc) annuncia l'interruzione dei collegamenti diretti verso l'Iran, dopo la decisione del presidente USA, Donald Trump, di uscire dall'Accordo sul nucleare iraniano (Joint Comprehensive Plan of Action – JCPOA). È la prima compagnia marittima a farlo. Salta anche l'accordo commerciale siglato nel marzo 2016, qualche mese dopo la fine delle sanzioni, tra Msc e l'Iran Port & Maritime Organization: un memorandum tra l'allora presidente della Confederazione svizzera, Johann Schneider-Ammann, e il presidente della Repubblica islamica dell'Iran, Hassan Rohani, che prevedeva cooperazione tra Msc e i porti iraniani di Bandar Abbas, Chabahar e Bandar-e Emam Khomeyni. 

«Il governo degli Stati Uniti – continua Msc – ha definito un periodo di liquidazione nei prossimi mesi», durante il quale verranno trasportati «determinati carichi legalmente accettabili», come l'importazione di prodotti alimentari, ma già da mercoledì non si accettano prenotazioni e spedizioni da e verso l'Iran per tutte le altre merci.

Msc aveva ripreso i collegamenti con il paese mediorentale il 31 dicembre 2015 con lo scalo di Msc Domitille (9,400 teu) a Shahid Rajaee (Bandar Abbas), nel Golfo Arabico, dopo un blocco che durava dal 2012.