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Porto di Napoli
15 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,25
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Merci, Grimaldi potenzia il collegamento Livorno-Cagliari

Con l'impiego di una seconda nave ro/ro raddoppia la frequenza tra i due scali


Il gruppo Grimaldi potenzia i propri collegamenti per il trasporto merci tra l'Italia Centrale e la Sardegna grazie all'introduzione di tonnellaggio aggiuntivo. A partire da lunedì, la compagnia impiegherà un'ulteriore nave ro/ro tra Livorno e Cagliari che permetterà di raddoppiare la frequenza delle partenze, diventando così giornaliera. La nave supplementare impiegata sulla rotta sarà la ro/ro Finnmaster con una capacità di carico di 120 spazi per rotabili (camion, trailer, mezzi speciali), che si affianca alla ro/ro Eurocargo Istanbul, la cui capacità di carico è di 160 mezzi rotabili.


Il servizio avrà così frequenza giornaliera ambo le direzioni, migliorando i tempi di consegna e garantendo una continuità di servizio per le aziende di trasporto durante tutto il periodo estivo. Le partenze da ambo i porti si effettueranno in tarda serata e l'arrivo al porto di destino è previsto nel pomeriggio del giorno dopo.


Attualmente, il gruppo Grimaldi offre una rete capillare di collegamenti da e per la Sardegna. Oltre ai collegamenti storici Civitavecchia-Porto Torres e Porto Torres-Barcellona, operati dalle due ammiraglie della flotta Cruise Roma e Cruise Barcelona, altre linee regolari miste merci e passeggeri offerte sono la Livorno-Olbia e la Civitavecchia-Olbia. Per quello che riguarda il trasporto di sole merci rotabili, numerose linee regolari Grimaldi Lines collegano i porti di Genova e Salerno con Cagliari.


La compagnia partenopea comunica che l'ennesimo potenziamento dei collegamenti Grimaldi Lines tra Continente e Sardegna viene effettuato senza alcun contributo statale, contrariamente a quanto accade con altri operatori presenti sul mercato. Ferma posizione del gruppo Grimaldi è che l'attuale regime di contributi statali a sostegno della continuità territoriale debba essere abolito o drasticamente ridotto ad una frazione di quello attuale, perché genera uno sperpero di denaro pubblico oltre che una distorsione della concorrenza.

 

Qualora fossero necessari, conclude la nota di Grimaldi, tali contributi dovrebbero essere destinati al fruitore finale, passeggero o trasportatore, il quale deciderà liberamente quale operatore marittimo utilizzare.