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28 settembre 2020, Aggiornato alle 13,07
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Cultura - Personaggi

Mastellone: Assoagenti Napoli vitale e propositiva

Il presidente degli agenti marittimi di Napoli replica alle affermazioni di Cerruti e mette in fila i successi della sua presidenza 2012-2016

Andrea Mastellone, presidente Assoagenti

Riceviamo dal neo presidente di Assoagenti, Andrea Mastellone, una replica all'intervista rilasciata dall'agente marittimo Andrea Cerruti al nostro giornale.

Caro direttore,

mi riferisco alle dichiarazioni di Andrea Cerruti da te raccolte e pubblicate. Il contenuto delle stesse mi lascia sconcertato e profondamente amareggiato in quanto sono affermazioni generiche, non riferite ad alcun episodio particolare, fra l'altro del tutto inesistente!

L'attuale consiglio direttivo è in carica da soli venti giorni e pertanto quanto dichiarato ritengo si riferisca al quadriennio 2012-2016 di mia presidenza e 2016-2020 di presidenza di Stefano Sorrentini (Andrea Cerruti è stato membro del consiglio direttivo in ambedue i mandati).

Gradirei conoscere a quali episodi si riferisce, quali sono gli interessi particolari che sono stati privilegiati come segnalato e perche quanto lamentato non è mai stato sollevato in direttivo per stimolare una ampia discussione fra gli associati.

Per quanto mi riguarda, nel mio quadriennio l'associazione è stata rappresentata dal sottoscritto in Comitato portuale e in tutte le altre sedi, promuovendo tavoli di confronto sia in unione industriali che in Confcommercio per le modifiche da apportare al piano regolatore portuale e contrastare le linee guida della prima stesura dello stesso preparata dall'autorità portuale che prevedeva il trasferimento e lo sbarco di tutto il traffico petrolifero su boe da installare al centro del golfo di Napoli.

L'associazione si è resa promotrice della lunga disputa con il ministero dell'ambiente per il problema dei dragaggi che si trascinava da anni.

Abbiamo tenuto a Roma un convegno, moderato dal giornalista Sebastiano Barisoni, a cui parteciparono massimi esponenti del ministero dell'Ambiente e del governo, portando alla ribalta nazionale. Come campione negativo della burocrazia italiana, ostacolo dello sviluppo economico, il caso dragaggi incompiuti del porto di Napoli. Nel corso di questo convegno, in cui l'associazione da me rappresentata espose le problematiche collegate ai mancati dragaggi, il sottesegretario all'Ambiente, Silvia Velo, assunse a nome del governo l'impegno a trovare la soluzione. Oggi finalmente il dragaggio del porto di Napoli è stato realizzato e con soddisfazione ribadisco che gli agenti marittimi hanno fatto la loro parte in questa lunghissima vicenda che ha costituito l'ostacolo principale allo sviluppo del porto che con il    prossimo completamento della darsena di levante avrà realizzato gli obiettivi principali prefissati.

Il quadriennio di mia presidenza ha visto il lungo commissariamento dell'autorità portuale a partire da dicembre 2013 fino a dicembre 2016 e la nostra associazione è stata rappresentata in comitato portuale dal sottoscritto. Come risulta dai verbali ufficiali dello stesso, intervenne in tutte le sedute per stigmatizzare e denunciare gli episodi che portarono al commissariamento dell'ente; su iniziativa del sottoscritto quale rappte degli agenti marittimi fu convocato un comitato portuale monotematico per la discussione dei gravi rilievi mossi dai revisori dei conti. Fu convocato altresi, come si rileva dagli atti ufficiali  e sempre su richiesta della nostra associazione, un ulteriore comitato portuale monotematico sulla discussione di alcuni costi portuali (fra cui anche l'elevato importo di alcuni oneri concessori) che ostacolavano la competitività del nostro porto.

La manifestazione di Genova a cui si riferisce Andrea Cerruti riguarda i primi anni Novanta, quando i porti erano completamente in mano pubblica ed i camalli genovesi imponevano le loro condizioni dichiarando addirittura scioperi continui che portarono alla chiusura dei traffici ed al dirottamento delle merci addirittura in Nord Europa. Fu una manifestazione di tutta la portualita genovese alla quale aderirono ovviamente tutte le categorie danneggiate dalla sospensione dei traffici; nel 1994 fu approvata la legge di riforma portuale che portò alla privatizzazione dei porti.

Per quanto riguarda il problema della mancata adesione all'associazione della agenzia piu importante del porto, vorrei chiarire che la stessa gia nel 2010 lasciò l'associazione per rientrarne dopo qualche mese, e ne uscì nuovamente nel 2016. Da quanto mi risulta non aderisce ad altre importanti associazioni territoriali della nostra categoruia in altri primari porti nazionali.

L'associazione è stata e sarà sempre aperta a tutte le aziende che intendono associarsi per perseguire lo scopo comune della rappresentanza della categoria e di tutti gli armatori rappresentati.

Non esistono assolutamente ostacoli al rientro nella compagine peraltro auspicato da tutti gli associati indistintamente allo scopo di rafforzare ulteriormente ed autorevolmente Assoagenti napoli.

Molti cordiali saluti.

Andrea mastellone