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10 agosto 2022, Aggiornato alle 19,39
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Maersk fa profitto da quindici trimestri consecutivi

Gli utili sono quasi raddoppiati, grazie ai noli marittimi altissimi. La congestione portuale, la guerra e l'inflazione fanno calare il trasportato del 2,3 per cento

(fhwrdh/Flickr)

Quello di aprile-giugno è stato per il gruppo Ap Moller Maersk il quindicesimo trimestre consecutivo in crescita, soprattutto nel bilancio finanziario. E anche stavolta da record. Il board della società danese ha approvato il rendiconto del secondo trimestre del 2022, che vede i ricavi aumentati del 52 per cento e gli utili più che raddoppiati, cosa che ha spinto la dirigenza ad aumentatare l'attuale programma di riacquisto di azioni.

Entando nel dettaglio, i ricavi sono cresciuti a 21,7 miliardi di dollari, con ebitda ed ebit aumentati rispettivamente a 10,3 e 9 miliardi, con un flusso di cassa di 6,8 miliardi. Il risultato netto del secondo trimestre è stato di 8,6 miliardi, 15,4 miliardi nel trimestre. Il ritorno sul capitale investito (ROIC) è stato del 62,5 per cento negli ultimi dodici mesi. 

Sono tutti risultati dovuti principalmente agli straordinari profitti nel trasporto oceanico, derivanti da tassi di noleggio tra i più alti e costanti della storia. Il trasportato in sé è invece in calo per via della congestione dei porti, della guerra in Ucraina e della crisi di approvvigionamento delle materie prime. «Abbiamo registrato il quindicesimo trimestre consecutivo con miglioramenti degli utili anno su anno. Nella divisione Ocean i ricavi sono cresciuti a 17,4 miliardi», spiega Soren Skou, CEO del gruppo Maersk. «I maggiori noli - continua - sono stati in parte compensati dal 7,4 per cento di volumi inferiori e da maggiori costi del carburante. Sebbene i tassi spot si siano attenuati rispetto al picco di inizio anno, la società ha continuato a firmare contratti a tassi superiori ai livelli dell'anno precedente, data la forte domanda e la continua congestione della catena di approvvigionamento globale».

Le tariffe di trasporto sono leggermente diminuite nel corso del trimestre, ma sono rimaste storicamente a un livello elevato poiché la congestione della catena di approvvigionamento è aumentata in tutto il mondo. Il volume globale dei container movimentato dalla flotta è diminuito del 2,3 per cento, mentre i volumi globali di merci aviotrasportate (CTK) sono stati inferiori del 9,4 per cento, sempre tra aprile e maggio scorsi. L'incertezza geopolitica e l'aumento dell'inflazione dovuto all'aumento dei prezzi dell'energia hanno continuato a pesare sui consumatori e sulle aspettative di crescita. In questo contesto, nel 2022 si prevede che la domanda globale di container oscillerà tra un -1 e un +1 per cento.

Nell'ambito logistico, i ricavi sono cresciuti del 61 per cento a 3,5 miliardi, con un ebit aumentato a 234 milioni, risultati dovuti dai maggiori volumi di nuovi clienti acquisiti e dall'aumento della loro spesa. Nel secondo trimestre Maersk completato le acquisizioni della società logistica Pilot Freight Services e di quella di trasporto aereo Senator International, oltre ad aver rafforzato la divisione air cargo con il lancio di Maersk Air Cargo.

Passando ai terminal, i ricavi sono cresciuti a 1,1 miliardi, con un ebit di 316 milioni, principalmente trainato dalla forte domanda di importazione negli Stati Uniti e dalla crescita del mercato asiatico, nonché da maggiori proventi di stoccaggio, tuttavia in parte compensati dall'aumento dei costi.

Maersk prevede di chiudere il 2022 con un ebitda di circa 37 miliardi, un ebit di circa 31 miliardi e un flusso di cassa superiore ai 24 miliardi.

Sulla base di questi risultati, il consiglio di amministrazione ha deciso di aumentare l'attuale programma di riacquisto di azioni di 500 milioni l'anno da 2,5 a 3 miliardi di dollari per gli anni 2022-2025.

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Tag: maersk