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24 settembre 2018, Aggiornato alle 17,23
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Logistica in cerca dei mercati emergenti

Uno studio di Transport Intelligence e Agility analizza le filiere distributive nei cinque continenti


Quali mercati emergenti offrono le migliori opportunità per la logistica? A questa domanda cerca di rispondere ogni anno, l'AEMLI (Indice della Logistica di Agility per i Mercati Emergenti), compilato da Transport Intelligence in partenariato con la Agility. Lo AEMLI, che viene pubblicato gratuitamente attorno all'inizio dell'anno, intraprende tre tipi di approccio: un'indagine dei professionisti della filiera distributiva; una valutazione delle direttrici di traffico aero-marittime più grandi e dalla crescita più rapida nei mercati emergenti; infine, riferiscono theloadstar.co.uk e Cisco, un indice che esamini l'appetibilità dei mercati emergenti secondo tre principali criteri: dimensioni e crescita del mercato; compatibilità del mercato (facilità di intraprendere attività); opportunità di connessione del mercato (qualità delle infrastrutture).

L'anno scorso oltre 800 professionisti della filiera distributiva sono stati interpellati e si è constatato che India, Cina, Brasile, Vietnam ed Indonesia disporranno del maggiore potenziale di crescita quali mercati logistici nel giro dei cinque anni successivi. Tale situazione è simile a quella dell'anno precedente, dal momento che coloro che hanno risposto all'indagine continuano a valutare molto il mercato, sebbene chiaramente le cose non stiano del tutto così.

Dei 50 mercati emergenti presi in considerazione dallo studio, il Vietnam presentava il 23° PIL più alto, ma si è classificato quarto quanto al potenziale, secondo coloro che hanno risposto all'indagine, probabilmente in ragione dei suoi volumi di traffico in costante impennata. L'Iran si è classificato nono riguardo al potenziale, in salita rispetto al 15° posto di un anno fa. Sarà interessante vedere quanto andrà lontano quest'anno, adesso che il clamore attorno al paese si è calmato. L'indagine riguarda altresì argomenti quali il rischio nella filiera distributiva, i problemi di chi svolge attività nei mercati emergenti, il futuro del libero scambio e della globalizzazione, la Brexit ed i mercati emergenti e molto altro.