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22 aprile 2024, Aggiornato alle 16,27
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Infrastrutture

L'offshore spinge i ricavi di Fincantieri

Il primo semestre dell'anno vede in crescita l'ebitda e i ricavi. Undici navi consegnate, 88 in portafoglio e otto commesse incamerate per delle unità offshore

(Department of Energy and Climate Change/Flickr)

Fincantieri chiude il primo semestre dell'anno con ricavi spinti principalmente dalle commesse offshore: 3,66 miliardi di euro, in aumento del 4,5 per cento sul primo semestre 2022. Il consiglio di amministrazione del gruppo navalmeccanico ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023.

Leggi la relazione finanziaria integrale

L'EBITDA margin è al 5 per cento, rspetto al 3 per cento del primo semestre 2022. La posizione finanziaria netta è negativa per euro 2,8 miliardi con quattro navi da crociera in consegna nella seconda parte dell'anno. 

11 navi consegnate nel primo semestre da 8 stabilimenti. Di queste, quelle da crociera sono state due. 88 navi in portafoglio in consegna fino al 2029 con un backlog pari a 22 miliardi. Ordini acquisiti per 2,1 miliardi (1,5 miliardi nel primo semestre 2022), grazie ad un forte contributo del settore offshore eolico.

I nuovi contratti sottoscritti in questi primi sei mesi hanno riguardato la quarta unità per la US Navy del programma Cosnstellation e otto commissioning service operation vessels, navi di supporto alle attività offshore, per lo più nelle installazione di parchi eolici.

«Il primo semestre 2023 ha confermato la ripresa dei principali indicatori di performance». Commenta l'amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero. Un bilancio semestrale trainato, continua Folgiero, «dall'offshore, in linea con la strategia di rilancio del gruppo nella costruzione di navi specializzate per il settore eolico offshore. EBITDA ed EBITDA margin sono sostanzialmente raddoppiati. Continuano a contribuire al miglioramento della marginalità delle commesse e per il resto dell'anno proseguiremo i principali macro-progetti strategici in corso, in particolare quelli legati alla modernizzazione dei nostri siti produttivi e il lancio di nuovi prodotti technology driven. Con il settore cruise che ha ripreso in pieno il percorso di crescita di lungo periodo, le potenziali nuove opportunità nel militare sia Italia che all'estero e il megatrend delle energie rinnovabili offshore, i tre pilastri della nostra attività presentano tutti prospettive incoraggianti e possiamo confermare per il 2023 le previsioni di mantenimento del pieno regime produttivo che consentirà il consolidamento dei ricavi e della marginalità, che si attesterà su un valore intorno al 5% confermando le attese».

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