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01 dicembre 2020, Aggiornato alle 18,54
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Infrastrutture

L'Europa finanzia l'Italia con tre navi oceanografiche

Prestito da 220 milioni di euro in 25 anni per realizzare laboratori galleggianti impegnati a studiare il clima che cambia

Polarstern, la nave della MOSAIC, la missione scientifica artica più lunga di sempre, conclusasi l'11 ottobre

L'Europa finanzierà l'Italia per la costruzione di tre navi oceanografiche per la Marina militare. La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha annunciato un prestito da 220 milioni di euro al ministero della Difesa italiano e al ministero dell'Economia.

Delle tre navi, due saranno più piccole, navigheranno nel Mediterraneo, mentre l'altra, più grande, navigherà anche nelle regioni artiche ed antartiche. La costruzione e consegna di tutte e tre è programmata tra il 2021 e il 2027 e saranno destinate all'Istituto Idrografico della Marina militare di Genova. Saranno affidate al Comando della Squadriglia Navi Idrografiche e Esperienze (Comsquaidro), responsabile, tra le altre cose, dell'aggiornamento della cartografia ufficiale dello Stato. Ogni anno sono circa 200 i militari italiani specializzati coinvolti nell'attività idrografica e idroceanografica.

Per la precisione, si tratta di un contratto di prestito tra BEI e ministero dell'Economia e uno di progetto con la Difesa. Il finanziamento dura 25 anni, in linea con la vita media di una nave, con tassi molto bassi grazie all'attività di mercato della BEI con le obbligazioni tripla A.

Il grosso delle attività di queste oceanografiche si concentrerà sullo studio del cambiamento climatico, come ormai la maggior parte degli spedizioni scientifiche di questo tipo. Da poco si è conclusa la più lunga spedizione scientifica artica di sempre, la MOSAIC della Polarstern, durata 389 giorni, dal 20 settembre 2019 all'11 ottobre 2020.

«Le acque coprono il 70 per cento del pianeta, e dallo studio di oceani e mari si ottengono le informazioni fondamentali per poter adottare a livello mondiale le decisioni opportune per arginare i fenomeni negativi del cambiamento climatico», ha detto Dario Scannapieco, vicepresidente della BEI. Per il ministero della Difesa, Lorenzo Guerini, il finanziamento «rappresenta il primo passo per future collaborazioni».

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