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15 gennaio 2021, Aggiornato alle 18,05
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Logistica

La super turbina Edison è sbarcata a Marghera

"Monte Bianco", la più grande turbina a gas mai costruita in Italia, realizzata da Ansaldo, è approdata stamane dopo un viaggio di cinque giorni da Genova

La "Monte Bianco" sbarca dalla Happy River, a Marghera

È sbarcata stamattina a Marghera, nel comprensorio portuale di Venezia, la "Monte Bianco", la più potente turbina a gas mai realizzata in Italia, da Ansaldo Energia, e destinata alla prossima centrale termoelettrica Edison della zona, a Levante. 

Le delicate operazioni di sbarco – il dispositivo pesa circa 580 tonnellate, pari ad almeno 400 automobili - ed è lungo 13 metri – sono ancora in corso.

Ha circumnavigato la penisola, partita da Genova cinque giorni fa, a bordo di Happy River, della compagnia Heavy Lift, assistita a Venezia dall'agente marittimo Campostano Anchor. Happy River è di casa a Marghera, specializzata proprio nei project cargo. Il trasporto door-to-door (dall'area di costruzione a Genova fino all'area di installazione finale alla centrale Edison) è stato gestito dalla società di ingegneria logistica Fagioli.

Per la precisione, la spedizione vede due manufatti industriali sbarcati stamane presso il terminal Multi Service su carrelli Fagioli SPMT's (16+16 assi affiancati per la turbina e 10+10 assi affiancati per il diffusore), posizionati sul pontone P7 , di proprietà dello stesso operatore logistico. Una volta raggiunta la banchina di Edison CTE Levante, attraverso il trasferimento del pontone lungo il Canale Ovest, i due manufatti saranno sbarcati in modalità ro-ro e il posizionamento su basamento di produzione avverrà con quattro coppie di sollevatori idraulici (sempre Fagioli EZ 600).

Una volta entrata in esercizio nel 2022, la centrale di Edison a Marghera Levante abbatterà le emissioni di ossidi di azoto di oltre il 70 per cento e le emissioni specifiche di anidride carbonica del 40 per cento rispetto alla media dell'attuale parco termoelettrico italiano. L'investimento complessivo per il rifacimento di Marghera Levante ammonta a oltre 300 milioni di euro.

«L'operazione odierna è particolarmente significativa per due ordini di motivi», spiega il commissario dell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Settentrionale, Pino Musolino, «da una parte, infatti, si ribadisce la competitività e l'attrattività del polo logistico-industriale di Marghera che, oltre alla fondamentale sinergia con il porto, gode di una collocazione geografica fortunata e di un'infrastrutturazione di prim'ordine, ed è un centro produttivo vitale e dinamico capace di creare innovazione, valore e sviluppo sostenibile. Dall'altra parte, si conferma l'eccellenza del sistema portuale veneto nel gestire delicatissime operazioni di imbarco e sbarco di manufatti ad altissimo valore aggiunto. Una vera specialità veneziana quella del project cargo, grazie anche al collegamento fluviale con la Lombardia, alla presenza in loco di personale e operatori specializzati, di gru e banchine adeguate ai grandi carichi e di un retroporto vitale dove, non a caso, molte prestigiose aziende hanno deciso negli anni di insediarsi».