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14 maggio 2021, Aggiornato alle 20,04
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Logistica

La Spezia e il suo interporto, Laghezza: "Sito naturale è Santo Stefano Magra, non Parma"

Il presidente del gruppo logistico ha espresso forti perplessità sull'ipotesi di una Zls che si estenda dal mare sino alla città emiliana

Alessandro Laghezza

L'interporto naturale dei porti di La Spezia e Marina di Carrara? È Santo Stefano Magra. Per questo motivo, spiega Alessandro Laghezza, "l'idea di estendere una Zona Logistica Semplificata verso le aree di Parma, tra Noceto e Medesano, al di là delle difficoltà oggettive, rappresenterebbe un rischio per gli investimenti e gli sforzi attuati dagli operatori spezzini proprio per radicare vicino al porto opportunità di occupazione, lavoro e produzione di ricchezza direttamente legati ai traffici marittimi". Laghezza, presidente del gruppo Laghezza e Interporto La Spezia Srl, è intervenuto oggi nel dibattito innescato dal presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, Mario Sommariva, manifestando perplessità sull'ipotesi di una Zls che si estenda dal mare sino a Parma.

"Una cosa è sostenere con forza – ha affermato Laghezza – il completamento della Pontremolese e il potenziamento delle relazioni economiche con Emilia e Veneto lungo il corridoio Tirreno-Brennero e in questo gli operatori si schierano compatti a fianco del Presidente del porto; un'altra è pensare a una possibile delocalizzazione di attività logistiche e doganali ad alto valore aggiunto verso la pianura Padana, rischiando di impoverire il nostro territorio di quelle ricadute economiche e occupazionali che un grande sistema portuale come quello di La Spezia/Marina di Carrara deve produrre e lasciare sul territorio stesso. 

"Credo fortemente nello sviluppo - ha sottolineato Laghezza - del retroporto di prossimità, che io definirei ‘Interporto di La Spezia', una definizione chiara per far comprendere come questa struttura sia vicina e integrata al Porto della Spezia. È lì che bisogna puntare le nostre attenzioni, consultando e coinvolgendo gli operatori locali nell'elaborazione di un progetto di integrazione virtuosa fra privato e pubblico".

E proprio in merito al tema della governance dell'Interporto di Santo Stefano Magra, Laghezza ha espresso apprezzamento per l'interesse diretto dell'Autorità di Sistema a valorizzare queste aree, rimarcando tuttavia come sia necessaria un'interlocuzione con gli operatori che nel corso degli anni hanno investito, valorizzando un'area precedentemente dedicata esclusivamente al deposito e alla riparazione dei contenitori.