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Porto di Napoli
15 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,25
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La sfida di Iacs per digitalizzare l'industria marittima

Knut Ørbeck-Nilssen, nuovo presidente dell'International Association of Classification Societies, ha illustrato le priorità del settore per i prossimi cinque anni 


Nei giorni scorsi a Londra, Knut Ørbeck-Nilssen, nuovo presidente di Iacs (International Association of Classification Societies), ha illustrato le principali attività che nei prossimi cinque anni intende attuare per garantire l'adeguato
supporto all'industria, in primis rivedendo i criteri di adesione al fine di migliorare qualità e prestazioni.

"Dobbiamo adattare i regolamenti alle nuove esigenze e rimuovere le barriere che impediscono lo sviluppo di nuove tecnologie". Forse la sfida più grande, riferisce l'Agenda Confitarma, è quella posta dalla digitalizzazione dell'industria marittima, dall'automazione e dalla connettività delle navi a Internet, con i conseguenti rischi di attacchi informatici. "Per aiutare l'industria marittima a continuare a svolgere il suo ruolo vitale nel commercio mondiale, dobbiamo lavorare su iniziative che aumentano la capacità dei membri Iacs di offrire servizi innovativi, pertinenti ed efficienti", ha detto Ørbeck-Nilssen.

"Facendo così possiamo sfruttare le capacità tecniche uniche dei nostri membri e lavorare con i regolatori e le parti interessate, per garantire che lo shipping – ha concluso il presidente di Iacs – continui a progredire in termini di sicurezza, efficienza e responsabilità ambientale".