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29 novembre 2022, Aggiornato alle 18,32
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La filantropia di Costa Crociere

A bordo di Costa Toscana l'Italian Corporate Philanthropy Boat Camp, il primo evento italiano dedicato alle fondazioni d'impresa italiane. Per creare know-how e maggiore impatto collettivo sulle comunità locali


Si è concluso a bordo della nuova nave Costa Toscana il primo Italian Corporate Philanthropy Boat Camp, un'iniziativa promossa da Costa Crociere Foundation e Assifero, l'Associazione Italiana Fondazioni e Enti Filantropici, con l'obiettivo di rafforzare la sinergia tra fondazioni corporate italiane, ampliare lo scambio di informazioni, accelerare i processi di apprendimento e di capacity building, e innescare, nel medio periodo, condizioni abilitanti per generare un maggior impatto collettivo.

I tre giorni di crociera, con partenza da Savona domenica 22 maggio e arrivo a Napoli martedì 24 maggio, sono stati occasione di confronto, approfondimento e scambio di idee, esperienze e stimoli tra gli oltre 90 professionisti partecipanti, inclusi Segretari Generali, Sustainability Manager, Consiglieri Delegati, Responsabili CSR, altri manager e professionisti delle fondazioni corporate e funzioni aziendali.  Un evento unico e pioneristico nel suo genere, che getta le basi per la costruzione in Italia di una comunità di pratica tra fondazioni d'impresa, aziende, fondazioni di origine bancaria e altre fondazioni, che nei prossimi anni possa contribuire a un sistema filantropico italiano sempre più informato, connesso, visibile ed efficace. Uno spazio in cui i rappresentanti di queste organizzazioni possano, a diversi livelli, condividere stimoli, idee ed esperienze, per migliorare e trasformare il proprio modo di operare.

Durante l'incontro, le fondazioni d'impresa italiane si sono  interrogate su quattro temi fondamentali, sviluppati attraverso un fitto programma di speech e tavole rotonde: le diverse tipologie di allineamento strategico tra azienda madre e fondazione (non-material, tematico, di settore e di business – come definiti da EVPA); il ruolo specifico delle fondazioni d'impresa nel raggiungimento dell'Agenda 2030; i diversi tipi di capitale non finanziario che la fondazione d'impresa può attivare;  come la corporate philanthropy può creare valore aggiunto permanente per i territori e per le comunità.

Dalle discussioni e dai vari esempi portati all'attenzione dei partecipanti è emerso come l'allineamento strategico nel grado più integrato possa arrivare sino alla trasformazione del business, rendendo la stessa azienda finalizzata non soltanto al perseguimento di profitto, ma anche intrinsecamente di un impatto sociale, climatico e culturale. In questo modo, i brand diventano protagonisti dell'agenda pubblica e agenti di trasformazione sociale. 

Oltre a questo, è risultato evidente il ruolo delle fondazioni d'impresa nel sostenere le comunità, i territori e le grandi cause, attraverso un "continuum of capital", che include non solo risorse finanziarie, ma anche risorse non finanziarie, come il coinvolgimento dei dipendenti, di ex-dipendenti in pensione, di spazi, di business partner. Lungi dall'essere meri enti di erogazione, si è discusso del potenziale delle fondazioni nell'attivare questi diversi tipi di capitale e di come le fondazioni possano essere partner consapevoli e in ascolto delle organizzazioni del Terzo Settore che supportano.

«Il potenziale non solo finanziario, ma soprattutto intellettuale e relazionale che risiede nelle fondazioni corporate italiane è immenso», ha dichiarato Davide Triacca, Sustainability Director di Costa Crociere e Segretario Generale di Costa Crociere Foundation. «Con l'iniziativa pilota del Boat Camp vogliamo attivare questo potenziale, promuovendo lo sviluppo di una piattaforma collaborativa che, in linea con il nostro Manifesto di Costa per un Turismo di Valore, Sostenibile ed Inclusivo, sia aperta agli stimoli e al mondo esterno, agli altri enti del terzo settore, comunità locali, istituzioni, territori, e che sia soprattutto consapevole dell'impatto collettivo che può generare trasformando, in meglio, la società».

«In un mondo epocalmente cambiato e che continua a cambiare a ritmo sostenuto e in un contesto in cui sarà sempre più necessario fare innovazione con risorse scarse e vincoli abbondanti, le organizzazioni del Terzo Settore possono offrire ispirazione, capacità e competenze innovative al mondo profit. Pertanto, le fondazioni corporate, che da tempo lavorano a stretto contatto con gli enti del Terzo Settore nelle comunità e nei territori come sui grandi temi che l'umanità e il pianeta hanno di fronte, possono catalizzare questo capitale di conoscenza, know how e competenze anche verso le proprie imprese madri, attivando e sviluppando il loro potenziale di impatto. Secondo Mario Calderini, Professore Ordinario della School of Management del Politecnico di Milano, nei prossimi tre anni innovazione e sostenibilità diventeranno sinonimi. Le fondazioni corporate possono essere quindi attori chiave per catalizzare l'innovazione sociale con nuove modalità di supporto e finanziamento. E Assifero potrà creare una comunità di pratica capace di sostenere questo processo di impatto collettivo», ha dichiarato Carola Carazzone, segretario generale di Assifero.

Una mappatura realizzata da Assifero ha individuato all'incirca 200 fondazioni corporate italiane tutte costituite negli ultimi 15 anni, non tutte pienamente strutturate e operative. Si tratta di organizzazioni con molteplici tratti in comune, ma che in ambito italiano ancora si conoscono poco e collaborano solo occasionalmente.

A livello europeo, alcune iniziative sono già state attivate, come il C-Summit, il Corporate Philanthropy and Social Investing Summit, promosso da EVPA- European Venture Philanthropy Associatione e Philea- Philanthropy Europe Association, che riunisce annualmente investitori sociali d'impresa (CSIs, fondazioni aziendali, fondi a impatto, imprese sociali, ecc.), manager aziendali e CEO desiderosi di esplorare le opportunità uniche del corporate social investing, così come accademici e consulenti interessati all'argomento o che lavorano con CSIs.