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30 settembre 2022, Aggiornato alle 18,08
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Infrastrutture

Intesa governo-ENEA per lo sviluppo dell'idrogeno

Accordo di programma tra il ministero della Transizione ecologica e l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie. 110 milioni per migliorare produzione, stoccaggio e celle a combustibile

(Heather Paul/Flickr)

Il ministero della Transizione Ecologica ha firmato un accordo di programma con l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) per attività di ricerca e sviluppo sull'idrogeno, che verranno finanziate con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, o PNRR. È un accordo rilevante anche per il trasporto marittimo, considerando che sono anni che sperimenta navi spinte da questo tipo di combustibile. Incrementare "in casa" l'utilizzo dell'idrogeno, dalla produzione alla conservazione, permetterebbe alle navi mercantili di beneficiare di una maggiore disponibilità, il che a sua volta incentiva armatori e costruttori a realizzare mezzi di trasporto predisposti a utilizzare l'idrogeno al posto del tradizionale bunker.

L'accordo prevede un contributo massimo di 110 milioni di euro, comprensivo degli importi attribuiti ai soggetti attuatori esterni di cui ENEA si avvale per la realizzazione di una parte delle attività di ricerca: al Consiglio Nazionale delle Ricerche sono conferite risorse per un valore massimo di 20 milioni e a Ricerca sul Sistema Energetico altri 15 milioni.

Le attività di ricerca e sviluppo affidate all'ENEA, che verranno dettagliate nel piano operativo di ricerca, sono incentrate sulle seguenti aree tematiche:

a) produzione di idrogeno verde e pulito;
b) tecnologie innovative per lo stoccaggio e il trasporto dell'idrogeno e la sua trasformazione in derivati ed e-fuels;
c) celle a combustibile per applicazioni stazionarie e di mobilità;
d) sistemi intelligenti di gestione integrata per migliorare la resilienza e l'affidabilità delle infrastrutture intelligenti basate sull'idrogeno.

L'accordo rientra nella Missione 2 del PNRR, "Rivoluzione verde e transizione ecologica", di competenza del Mite: in particolare nella Componente 2, "Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile". Il PNRR su questa misura prevede complessivamente uno stanziamento di 160 milioni per ricerca e sviluppo sull'idrogeno.

«Partono i bandi e i programmi di ricerca e sviluppo sull'Idrogeno con ENEA e in collaborazione con altri enti di ricerca nazionali» commenta il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani. «È il primo passo della strategia "idrogeno" programmata dal PNRR e, nonostante le difficoltà di questo periodo, stiamo procedendo nel pieno rispetto del cronoprogramma».

«Quest'accordo consente all'ENEA di mettere a disposizione la sua trentennale esperienza nel settore dell'idrogeno per favorire il trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca e contribuire a rafforzarne il ruolo come uno dei vettori chiave per la decarbonizzazione del sistema energetico ed economico nazionale, con ricadute positive per le filiere industriali e il perseguimento degli obiettivi del PNRR», conclude il presidente dell'ENEA, Gilberto Dialuce.

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