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16 ottobre 2019, Aggiornato alle 08,32
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Eventi

In crescita il mercato dei maxi yacht. Bilancio Federagenti al Forum del lusso

Lanciata la nuova certificazione Bureau Veritas per abbattere i contenziosi fiscali in Italia


Con un valore della produzione cantieristica superiore ai 2,3 miliardi di euro e un fatturato complessivo di oltre 4 miliardi, il nostro Paese si conferma leader nella produzione dei grandi yacht. Il dato incoraggiante per il settore è emerso durante la quinta edizione del Forum sul lusso possibile si è aperta martedì mattina a Porto Cervo con la presentazione per conto di Federagenti di una ricerca incentrata appunto sui numeri da record che caratterizzano il ruolo, presente e potenziale, dell'Italia nel mercato delle grandi imbarcazioni di lusso. 

Yacht in cifre
Con un valore della produzione cantieristica superiore ai 2,3 miliardi di euro e un fatturato complessivo di oltre 4 miliardi, il nostro Paese si conferma leader nella produzione dei grandi yacht. A fronte di una flotta mondiale di 5373 grandi imbarcazioni da diporto, sono ben 1660 quelle costruite in Italia. Dei 416 attualmente in costruzione nel mondo, l'Italia vanta una quota pari al 41%. Il 18,9% di questi yacht ha scelto come home port località turistiche italiane e i porti nazionali hanno segnato 8950 toccate. Un mercato in continua crescita che produce (con una media di soste pari a 4 giorni) un fatturato indotto superiore al mezzo miliardo di euro.

La nuova certificazione
Impegnata in modo cogente nel rispetto di nuove normative anti inquinamento, l'industria dei mega yacht ha lanciato a Porto Cervo anche una nuova sfida, quella della compliance fiscale. Per la prima volta una società di certificazione, Bureau Veritas Italia, si è candidata a svolgere un ruolo di "garante" sulle giornate che lo yacht svolge in navigazione internazionale e che quindi non sono soggette a tassazione. Un ruolo di garante sui due fronti, a favore degli utenti (proprietari armatori e società di charter) e dell'Agenzia delle Entrate che, nell'analizzare l'incidenza fiscale di ogni singolo yacht, potrà valersi di un rapporto terzo, una vera e propria certificazione fiscale, in grado potenzialmente di abbattere il numero dei contenziosi fiscali.

Crociata contro le plastiche in mare

Federagenti ha proposto tre esperienze di frontiera per affrontare con concretezza queste problematiche e pragmatismo un problema che ha condivisioni ma non soluzioni comuni. Guido Bertolaso, già responsabile della Protezione Civile, non solo ha presentato una Onlus internazionale "A sea to live", ma anche una sommatoria di progetti virtuosi per eliminare una quota crescente delle plastiche sia dai fiumi che dai mari. Da meccanismi rotanti da applicare lungo il corso dei fiumi, responsabili delle maggiori quantità di versamenti di plastica in mare, a navi sperimentali (ipotizzato anche un rapporto di collaborazione con il gruppo Onorato) sino a un sistema da applicare alle carene di una quota percentuale significativa delle navi (oltre 500.000) che operano sulle rotte commerciali del mondo.

Ma per le plastiche esiste anche un problema di sostituzione e quindi di disponibilità di prodotti biodegradabili ad hoc che sono commercializzati - come sottolineato da Gian Luca Greco di Natur World - da un ristretto gruppo di multinazionali che non sono oggi disponibili per garantire un'effettiva sostituzione della plastica nelle crescenti quantità richieste da una domanda destinata a esplodere. Infine, nel corso della sessione dedicata dal Forum in corso a Porto Cervo, è stato presentato un progetto innovativo di bicchieri dotati di un chip in grado di garantire una massiccia sostituzione dei bicchieri di plastica monouso, nel corso di grandi eventi. Progetto questo lanciato da una startup genovese.