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24 ottobre 2020, Aggiornato alle 12,38
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Eventi

Il «Porto Italia» di Federagenti

A Roma si parlerà anche di industria 4.0 e sovraesposizione del Paese alle fragilità della logistica


"Porto Italia" e "campioni della logistica". È su questi concetti che ruoterà l'incontro di Federagenti convocato per il primo dicembre a Roma (Roma Eventi, piazza Di Spagna) che si occuperà della logistica come asse portante dell'"industria 4.0", con cui si intende lo sviluppo automatizzato dell'industria. A sviluppare questa coppia di concetti sarà il presidente dell'associazione degli agenti marittimi italiani, Gian Enzo Duci, che a margine del recente Forum dello shipping di Genova ha sottolineato come la brusca accelerazione nella crisi del mercato container, così come i cambiamenti nell'economia globale, rendano indispensabile e urgente per l'Italia un cambio di passo. 

«La capacità di reazione dimostrata dal governo, in particolare attraverso il ministro per lo sviluppo economico, Carlo Calenda, nonché il responsabile del dicastero Trasporti, Graziano Delrio, al crack della compagnia coreana Hanjin, da un lato, hanno fornito un segnale importante di sensibilità del paese a queste tematiche diventate emergenziali; dall'altro, hanno messo a nudo la fragilità del nostro sistema logistico e portuale». «Mentre in altri paesi, come Olanda, Germania, Francia, si sono affermate forti strutture nazionali in grado di gestire le crisi, ma anche di imporre interessi nazionali sul mercato mondiale, l'Italia - ha affermato Duci - appare sovraesposta e priva di soggetti in grado di confrontarsi con i colossi mondiali e imporre scelte di interesse per il nostro paese». Da qui la necessità di ripensare a un grande "Porto Italia" come soggetto all'interno del quale possano svilupparsi rapidamente players nazionali in grado anche di convertire in positività e opportunità gli stress che attraversano il mercato mondiale.