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14 giugno 2024, Aggiornato alle 15,40
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Armatori

Ignazio Messina vuole trasportare più container con nuove navi

L'armatore genovese, parte del gruppo Msc, vende la Jolly Cristallo e compra due full container. "Lanciamo una sfida al mercato"

(Michael Coghlan/Flickr)

La compagnia genovese Ignazio Messina, parte del gruppo Msc, ha ceduto ad acquirenti americani la sua ro-ro Jolly Cristallo e potenzia sempre più il suo ramo di trasporto container acquistando parallelamente due portacontainer. 

Con questa operazione l'armatore parla di «sfida al mercato - si legge in una nota - confermando la decisione di implementare la sua strategia, storicamente radicata sull'utilizzo di grandi navi portacontenitori ro-ro, procedendo alla sostituzione di alcune sue unità con navi puramente portacontainer. La società conferma così la riconquista di una capacità di reazione tempestiva sui mercati e quindi una agilità gestionale nello schieramento della flotta sulle linee gestite, rispondendo a una serie di motivazioni precise: la crescente containerizzazione dei carichi nei porti del Golfo arabico e dell'India, mercato sempre più in crescita e alla luce delle ristabilite relazioni diplomatiche tra i due Paesi, la maggiore capacità di trasporti container delle navi che entrano a far parte della flotta, e le conseguenti economie di scala che ne deriveranno in presenza di un aumento di capacità e di un efficientamento del servizio ai clienti».

Jolly Cristallo verrà sostituita da due portacontainer da 4,600 TEU predisposte ai project cargo, costruite nel 2009 e 2019 negli stabilimenti Daewoo Shipbuilding, in Corea del Sud. E proprio a supporto di queste unità destinate a operare in prevalenza nell'area del Mar Rosso, Golfo e India, il gruppo armatoriale genovese ha finalizzato anche l'acquisto in Cina di 2 mila container da 20 piedi (1 TEU) e 2,500 da 40 piedi (1 FEU).

Per altro di recente la Ignazio Messina ha anche noleggiato la Msc Palatium III da 2,546 TEU, dotata di tre gru da impiegare sulla linea East-South Africa. Essa serve a mantenere la regolarità del servizio in attesa che vengano consegnate le due navi acquistate, le quali prima di entrare sui servizi verranno sottoposte a refitting.