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20 maggio 2022, Aggiornato alle 15,45
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Armatori - Logistica

Grendi raddoppia l'hub di Cagliari col miglior fatturato di sempre

Investimento di 8,5 milioni per aggiungere altri 10 mila metri quadri. Nel 2021 fatturato consolidato di quasi 70 milioni di euro, in gran crescita con grossi volumi di trasporto. Costanza Musso: "Mancano gli autisti"

Una nave di Grendi nel porto di Marina di Carrara

Il gruppo Grendi chiude il 2021 con il miglior fatturato consolidato della sua storia, pari a 68,6 milioni di euro, in crescita del 19 per cento sul 2020 e raddoppiato rispetto ai 33,8 milioni del 2016, anno in cui il gruppo genovese, fondato nel 1828, ha spostato la sua base operativa nei 45 mila metri quadri del terminal portuale di Marina di Carrara. Sono i dati del bilancio consolidato, presentato oggi in conferenza stampa da Antonio e Costanza Musso, rispettivamente amministratore delegato di Grendi Trasporti Marittimi e amministratrice delegata di M.A. Grendi.

È il sesto anno consecutivo di crescita per il gruppo. Il momento di svolta che ha portato a questi risultati, racconta l'azienda, risale al 2016, quando è stato scelto il porto di Marina di Carrara come base stabile per l'accesso al Mar Tirreno, impostanto investimenti in processi ed equipaggiamento. «I punti saldi della nostra strategia sono la tecnologia delle "cassette" per l'efficiente imbarco e sbarco dei container sulla nave, la logistica su misura con le competenze nell'ambito dei trasporti eccezionali nelle linee marittime sulla Sardegna e il servizio nave taxi per trasportare via mare il carico delle navi e decongestionare le tratte stradali più trafficate», spiega Antonio Musso. 

Si prospetta un futuro di potenziamento ed espansione, più che di nuovi mercati con l'avvio di nuovi servizi. «Nel 2018 - spiega Antonio Musso - abbiamo aperto una linea per la Tunisia da Cagliari tramite Marina di Carrara. Ha funzionato a livello operativo, ma la situazione politica e pandemica in Tunisia hanno portato a congelare l'attività, che non è stata quindi accantonata. È il porto di Cagliari ad avere potenzialita notevoli, verso il Nord Africa in generale e in Tunisia in particolare. Per quanto riguarda gli altri Paesi del Mediterraneo, come Spagna e Francia, per ora non abbiamo intenzione di affacciarci. Gli operatori presenti lì sono molto grandi e la concorrenza con loro è complicata».

Il traffico di Grendi
I terminal di Marina di Carrara, Olbia e Cagliari nel 2021 hanno visto transitare 148,800 TEU, a cui si aggiungono i 30,045 TEU del traffico containerizzato internazionale e oltre 892 mila metri lineari equivalenti, che con il traffico container internazionale superano quota 1 milione di metri lineari, con un incremento annuale del 23 per cento. In particolare, nel 2021 sono cresciuti i volumi trasportati in container (+18%) e su merce rotabile (+34%), mentre, rispetto al 2018, sono raddoppiati sia i volumi containerizzati, che hanno superato quota 111 mila TEU, che quelli relativi a merce rotabile (circa 32 mila pezzi). 

L'anno scorso gli investimenti sono stati pari a 4,7 milioni, dedicati soprattutto all'espansione di magazzini, terminal e mezzi, pari al 7 per cento del fatturato. «L'obiettivo – spiega Antonio Musso - è che gli investimenti raggiungano il 10 per cento alla fine dell'anno, nell'ambito di un programma quinquennale (2019-2023) pari a 22 milioni di euro».

Sardegna: il terminal MITO
Da fine 2021 è operativo MITO (Mediterranean Intermodal Terminal Operator) of Sardinia, la new company a cui il Gruppo Grendi ha conferito il ramo di azienda per l'attività sul terminal internazionale Lo-Lo. 350 metri di banchina con area di stoccaggio di 86 mila metri quadri, dedicato alla movimentazione di container con gru nel Porto Canale di Cagliari, infrastruttura centrale per il mercato del Nord Africa. Nel 2021 il volume movimentato nel solo terminal internazionale è ammontato a 30,050 TEU.

La merce su gomma movimentata da M.A. Grendi sono aumentati di circa il 23 per cento rispetto al 2020, raggiungendo un totale di 1,6 milioni di quintali. La Sardegna è la regione principale di Grendi, dove movimenta il 54 per cento dei suoi volumi. Il gruppo calcola che i collegamenti tra Cagliari, Olbia e Marina di Carrara hanno tolto circa 100 mila chilometri al mese di mezzi pesanti dalle strade, sull'asse Nord-Sud, tra luglioe dicembre 2021. «Il nostro settore ha un enorme penuria di autisti. Quest'anno sono calati tra le 60 mila e le 100 mila unità», spiega Costanza Musso. «Gli autisti – continua - sono l'ultimo anello di una catena su cui negli anni si è risparmiato tanto, e ora ne stiamo pagando le conseguenze. Dalla ripresa post-pandemia c'è stata una grossa crescita della domanda e i magazzini sono andati in tilt. Gli autisti ci si sono ritrovati nel mezzo e la committenza ha iniziato a ridare alla categoria il peso che merita, rispettandola di più. Abbiamo aumentato le tariffe, cosa che non accadeva da almeno dieci anni. Questo significa che il gioco al ribasso delle offerte di trasporto non funziona più e il Covid, sotto questo punto di vista, è stato una svolta, l'occasione per riconsiderare gli autisti il nostro biglietto da visita, visto che ci rappresentano in giro per le autostrade con i loghi che indossano sui vestiti e campeggiano sui mezzi. Sono i nostri migliori commerciali».

Raddoppio magazzino di Cagliari
Dal 2013 Grendi dispone di un magazzino di 10 mila metri quadri nell'area retrostante il terminal di Porto Canale di Cagliari. In futuro questo magazzino verrà raddoppiato con altri 10 mila metri quadri, un investimento di 8,5 milioni su cui si attende la licenza edilizia entro marzo. I prefabbricati sono già stati ordinati e, una volta ottenute le autorizzazioni necessarie, è prevista la realizzazione dell'opera nel giro di un anno. «Abbiamo inoltre potenziato le soluzioni di distribuzione e collettame in Lazio. Quest'anno contiamo di continuare a crescere a doppia cifra con trasporti e distribuzione in Sud Italia e consolidando la nostra posizione in Sardegna», afferma Costanza Musso.

L'assetto aziendale
Nel 2021 Grendi è stato il primo operatore marittimo italiano diventare società benefit cambiando lo statuto, impegnandosi così a comunicare annualmente anche l'impatto sociale e ambientale delle attività. È stato poi avviato il processo per ottenere la certificazione BCorp.

Passando alle politiche ambientali, il Gruppo ha deciso di collaborare con il dipartimento di Ingegneria dei Trasporti dell'Università di Cagliari per sviluppare un modello specifico di calcolo delle emissioni di anidride carbonica equivalente nelle soluzioni di trasporto integrato offerte da Grendi. Un modello che, una volta definito, verrà sottoposto ad asseverazione ISO 14021.