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29 novembre 2022, Aggiornato alle 18,32
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Gli incentivi non tirano: perde anche a maggio il mercato dei veicoli commerciali

L'esclusione dei motori tradizionali dalle agevolazioni rallenta il rinnovo del parco circolante


A maggio è stato registrato il quarto calo consecutivo per il mercato dei veicoli commerciali leggeri (autocarri fino a 3,5 t di peso totale a terra). Con 15.835 veicoli immatricolati, secondo le stime del centro studi e statistiche Unrae, contro i 17.847 dello stesso mese 2021, maggio registra una flessione dell'11,3%, il secondo peggiore risultato da inizio anno. Il cumulato dei primi cinque mesi conta 74.076 immatricolazioni rispetto alle 80.925 del periodo gennaio-maggio 2021, pari a una riduzione dell'8,5%.

L'apertura della piattaforma per l'accesso agli incentivi governativi, avvenuta lo scorso 25 maggio, non ha avuto alcun effetto positivo sul mercato dei veicoli commerciali. Il fondo di 10 milioni di euro messo a disposizione dei soli veicoli elettrici puri a fronte di rottamazione, nelle due fasce fino a 3,5 t e superiore a 3,5, è ancora praticamente integro: le prenotazioni hanno impegnato una quota di poco superiore a 400 mila euro.

"Come già pronosticato – commenta il presidente dell'Unrae Michele Crisci - la scelta di escludere dai benefici i veicoli a combustione tradizionale, che oggi con il 98,5% coprono la quasi totalità del mercato dei veicoli commerciali, rende molto esigua la platea dei veicoli incentivati, e soprattutto riduce il numero delle possibili rottamazioni, ritardando il ricambio del parco circolante che anche in questo comparto è tra i più vecchi d'Europa, con un'età media che ha raggiunto i 14 anni".