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10 luglio 2020, Aggiornato alle 21,29
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Logistica

Gioia Tauro, via libera al gateway ferroviario

Accordo tra l'Autorità portuale l'appaltatrice Sogemar. Un terminal terrestre lungo l'asse Helsinki-La Valletta


Dopo la fase di studio e l'accordo sindacale, l'ultimo tassello che sancisce il via libera al "Nuovo terminal intermodale del porto di Gioia Tauro" è stato posto. Una firma avvenuta il 10 agosto presso l'Autorità portuale calabrese con la sottoscrizione del contratto tra il commissario dell'authority Andrea Agostinelli e Sebastiano Grasso, amministratore delegato della Sogemar, che si è aggiudicata la gara internazionale di realizzazione e gestione del gateway ferroviario.

L'appalto rientra tra le opere previste dal Piano Operativo Triennale dell'Ente e ha un finanziamento complessivo di 40 milioni di euro. Di questi, 20 milioni sotto forma di contributo pubblico sono a carico dell'Autorità portuale di Gioia Tauro attraverso fondi Pon Reti e Mobilità 2007-2013, mentre la restante metà sarà investita dal privato. Organizzato in base alle modalità del project financing, l'iter di aggiudicazione gara ha visto l'individuazione della ditta Sogemar quale soggetto chiamato a costruire l'opera e a gestirla con una concessione di durata trentennale. 

Per lo sviluppo ulteriore del porto di Gioia Tauro si tratta di un'infrastruttura strategica che sarà complementare al transhipment e che avrà il compito di  intercettare parte dei traffici movimentati tra l'Estremo Oriente e l'Europa, attualmente gestiti dai porti di Rotterdam ed Anversa. Con la realizzazione del terminal ferroviario Gioia Tauro punta ad essere un gateway terrestre comunitario, inserendosi nell'asse trans-europeo del corridoio Helsinki-La Valletta come nodo di rilevanza nazionale e crocevia europeo di diverse modalità di trasporto.

Nel commentare l'accordo, Agostinelli che si è soffermato sull'importanza strategica dell'opera che offrirà allo scalo un collegamento diretto più efficiente con la linea ferroviaria nazionale e, di conseguenza, servirà a dare un chiaro slancio all'aumento dei traffici portuali. «Naturalmente – afferma - è solo una coincidenza fortunata, ma mi piace pensare che il mio periodo di commissariamento si chiuda con la sottoscrizione di una concessione così importante ed attesa, che, a dire la verità, riporta alla volontà del precedente presidente dell'Autorità portuale Giovanni Grimaldi». «Gioia Tauro è deputato ad essere anche un nodo di logistica terrestre, inserito pienamente nel circuito del trasporto sostenibile. Un grazie sentito va al ministro Graziano Delrio che si sta impegnando nella promozione della movimentazione delle merci che, nuovamente, passa su rotaia», aggiunge, l'amministratore delegato di Sogemar, Sebastiano Grasso. 

Il gateway ferroviario si estenderà nel territorio compreso tra i comuni di Gioia Tauro e di San Ferdinando. Si svilupperà, in parte, all'interno del porto, nell'area doganale in concessione al terminalista "MedCenter Terminal Container" e nella zona dell'interporto. Occuperà una superficie pari a 325mila metri quadrati e avrà una lunghezza complessiva di nuovi binari di 3.825 metri, dei quali 2.761 in area terminal contenitori e di 1.064 nel terminal intermodale. È previsto il raccordo ferroviario ai capannoni per consentire il carico e scarico di vagoni al suo interno e l'inserimento nei tre binari esistenti di deviatori, in modo tale da rendere indipendente l'utilizzo dei singoli binari. 
Caratteristiche importanti a livello internazionale perché ne fanno un terminal in linea con i maggiori hub ferroviari europei. Tra gli elementi richiesti per la sua buona gestione è stata prevista la centralizzazione delle operazioni ferroviarie che sono affidate alla Sogemar, che dovrà altresì coordinare il tratto di raccordo tra San Ferdinando e il porto con la rete ferroviaria nazionale.