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03 febbraio 2023, Aggiornato alle 11,38
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Gioia Tauro-Padova, nasce il secondo fast corridor portuale

A pochi mesi da quello di Bologna, l'Agenzia delle dogane attiva un nuovo corridoio che evita lo sdoganamento delle merci extra-Ue velocizzando gli spostamenti da sud a nord

(Train Photos/Flickr)

Nasce il secondo fast corridor italiano che collega il princiaple porto di trasbordo italiano, Gioia Tauro, con i centri intermodali del Nord. Dopo quello di Bologna, operativo da settembre scorso, è il turno di quello di Padova. Lo annuncia l'Agenzia delle dogane che fa sapere che il prossimo corridoio ad attivarsi, sempre dal porto di Gioia Tauro, sarà quello di Bari.

Come spiega l'Agenzia, «grazie a questa innovativa infrastruttura sarà possibile per le merci extracomunitarie in arrivo al porto calabrese evitare lo sdoganamento nello scalo marittimo per essere invece trasportate, attraverso il moderno gateway ferroviario di 325 mila metri quadri che collega il porto alla stazione di Rosarno, nei diversi snodi interportuali dove le dovute formalità doganali si svolgono più agevolmente. La sicurezza del trasporto è garantita dal costante monitoraggio satellitare dei container, a opera di un sistema digitale unico in Europa progettato e gestito direttamente dall'Agenzia delle dogane».

Quello tra Gioia Tauro e Bologna è il primo fast corridor a interessare un porto del Mezzogiorno, mentre quello verso Padova è il più lungo finora attivato. Ad oggi sul territorio nazionale sono attivi 22 fast corridor, 15 ferroviari e 7 su strada, coprendo una rete di oltre 5 mila chilometri e movimentando circa 20 mila container l'anno. Si trovano tutti nelle regioni del Nord coinvolgendo i porti di Genova, La Spezia e Ravenna con i terminal interni di Rivalta Scrivia, Melzo, Padova, Rubiera, Marzaglia e Bologna. 

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