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25 febbraio 2020, Aggiornato alle 15,48
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Infrastrutture

Genova, 480 milioni per il bacino Fincantieri

Il ribaltamento a mare si concretizza nel maxiemendamento alla legge di bilancio. Risorse statali fino al 2024

L'ingresso dello stabilimento Fincantieri di Genova

Nel maxiemendamento alla legge di bilancio 2020 vengono stanziati 480 milioni per l'ampliamento del bacino di Fincantieri di Genova attraverso il cosiddetto "ribaltamento a mare". La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, lo ha comunicato alle Rsu dei lavoratori Fincantieri incontrate a Sestri Ponente, nel corso della sua visita nella città ligure di lunedì.

Il finanziamento del ribaltamento è interamente statale, a carico del Fondo Infrastrutture. Come stabilisce la legge di bilancio, 480 milioni da distribuire fino al 2024 per il completamento del progetto in lotti successivi. Un intervento che consentirà allo stabilimento genovese di ampliarsi e modernizzarsi, per puntare alla costruzione di navi fino a 170 mila tonnellate, al pari di altre realtà produttive importanti come Marghera e Monfalcone. La sua realizzazione consentirà di abbattere i costi aggiuntivi e gli aggravi di tempi per le attività di cantiere, inoltre saranno recuperati maggiori spazi a terra e in mare con banchine più lunghe per permettere l'allestimento di navi di dimensioni maggiori. Il cuore del progetto è rappresentato dall'allungamento del bacino di costruzione che arriverà fino a 400 metri.

Tra gli interventi previsti vi sono anche l'adeguamento idraulico del bacino, lo spostamento della ferrovia a monte, nonché la realizzazione della fermata ferroviaria di Sestri Ovest. Attraverso un'opera di complessiva razionalizzazione e potenziamento dell'accessibilità all'area portuale e alle aree produttive e urbane, si otterrà infine un adeguamento complessivo della sicurezza degli insediamenti produttivi.

Nella visita di lunedì, De Micheli è stata accolta alla direzione marittima della Capitaneria di Genova. Ha incontrato gli uomini e della Guardia Costiera e approfondito alcuni temi con il direttore Nicola Carlone. In una nota si legge che De Micheli ha ribadito «la volontà del governo di investire sull'economia legata ai porti e sulle infrastrutture di collegamento e intermodali, per incrementarne la competitività».