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25 settembre 2026, Aggiornato alle 15,13

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Formazione, inaugurato a Napoli il Master Executive in Management dei Terminal Portuali

Il progetto è promosso da Assiterminal e ForMare, con il patrocinio di Assoporti


È partito ufficialmente presso Terminal Napoli – Stazione Marittima la prima edizione del Master Executive in Management dei Terminal Portuali, promosso da Assiterminal e ForMare, con il patrocinio di Assoporti. Il percorso nasce per rafforzare le competenze manageriali e operative dei professionisti della portualità, in risposta alle esigenze delle imprese terminaliste.

La prima edizione coinvolge 30 discenti provenienti da 13 realtà aziendali del settore terminalistico portuale, operanti nella movimentazione delle merci e nella gestione dei flussi di passeggeri. La classe riunisce figure di vertice, responsabili delle aree operative, portuali e terminalistiche, delle risorse umane, delle funzioni commerciali, marketing e customer service, della comunicazione, nonché della qualità, della sicurezza, dell'ambiente e della digitalizzazione. Con un'età compresa tra 24 e 58 anni, i partecipanti portano esperienze e prospettive differenti, favorendo una lettura trasversale della gestione aziendale.

"Siamo estremamente soddisfatti della risposta ottenuta con questa prima edizione del Master, che ha superato ogni aspettativa, tanto da costringerci a chiudere anticipatamente le iscrizioni – ha detto in occasione della sessione inaugurale il presidente di Assiterminal Tomaso Cognolato -. È la conferma che esiste una domanda concreta di alta formazione su temi strategici per il futuro del sistema marittimo-portuale". 

"L'avvio di questo Master rappresenta per ForMare un ulteriore passo nel percorso intrapreso per rafforzare le competenze manageriali nel settore marittimo-portuale – ha dichiarato Fabrizio Monticelli, ceo di ForMare -. Con questa nuova collaborazione, ampliamo il nostro impegno nell'alta formazione executive, concentrandoci sugli asset logistici e terminalistici, che rivestono un ruolo strategico per la competitività dell'intero comparto". 

"Il progetto nasce dalla necessità di rispondere tempestivamente alle trasformazioni strutturali che stanno ridefinendo il mercato terminalistico e, al tempo stesso, alla crescente complessità del quadro normativo che disciplina le concessioni demaniali portuali e le procedure competitive", ha evidenziato il direttore scientifico Davide Maresca.

Il programma si articola in 12 moduli e 84 ore di lezione, dal 18 settembre al 12 dicembre 2026, alternando quattro weekend in presenza a Napoli, Roma, Venezia e Genova e tre da remoto. Il primo modulo, dedicato allo scenario globale delle infrastrutture portuali e dei terminal, vede gli interventi di Alessandro Panaro (SRM) e Oliviero Baccelli (Università Bocconi), con la testimonianza di Alberto Pagani (Università di Bologna). 

La giornata di sabato 19 settembre è stata dedicata all'impresa terminalista, con Gian Enzo Duci (ESA) e Giovanni Satta (Università degli Studi di Genova) e le testimonianze di Umberto Masucci (FHP Group e The International Propeller Clubs), Michele Zaccaria (Salerno Container Terminal) e Francesco Parola (Universitas Mercatorum e Autorità di Regolazione dei Trasporti).

Il Master combina lezioni, casi aziendali ed esercitazioni, con il contributo di manager, professionisti ed esperti del settore. Il percorso approfondisce i modelli di gestione, il quadro giuridico e regolatorio, le concessioni e i contratti, i processi operativi e il lavoro nei terminal. Completano il programma digitalizzazione e automazione, sostenibilità, compliance, governance finanziaria, fiscalità e comunicazione strategica. 

Tag: formazione