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11 ottobre 2026, Aggiornato alle 18,00

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Aeroporti europei, Transport & Environment: "Piani di espansione incompatibili con obiettivi climatici"

La principale organizzazione europea in materia di decarbonizzazione dei trasporti avverte che i progetti di venti città del vecchio continente potrebbero aggravare il problema delle emissioni nocive


I progetti di espansione di venti dei maggiori scali europei sono incompatibili con gli obiettivi climatici nazionali e con i limiti di emissione imposti dal riscaldamento globale. La criticità emerge da una nuova ricerca di Transport & Environment (T&E), la principale organizzazione europea in materia di decarbonizzazione dei trasporti.

Con l'ampliamento degli scali il budget di carbonio superato da 2 a 3 volte. Secondo lo studio, gli ampliamenti di 20 aeroporti in dieci Paesi europei - Regno Unito, Irlanda Francia, Germania, Olanda, Belgio, Spagna, Portogallo, Austria e Svizzera - porteranno ciascuno di questi scali a superare da due a tre volte il proprio budget di emissioni di carbonio compatibile con l'obiettivo di contenere l'aumento delle temperature medie globali entro 1,7 °C. Infatti, sulla base degli attuali piani di crescita, il settore dell'aviazione europeo esaurirà quest'anno il budget di emissioni di carbonio residuo previsto per l'obiettivo di 1,5 °C; ed esaurirà quello per l'obiettivo di 1,7 °C entro il 2033.

I SAF (Sustainable Aviation Fuel, carburante sostenibile per l'aviazione) non bastano per restare nel carbon budget. Nelle grandi città europee, tra cui Londra, Parigi, Madrid, Lisbona, Dublino, Francoforte e Bruxelles, sono in corso, o sono stati annunciati, importanti progetti di ampliamento aeroportuale. Compagnie aeree e aeroporti assicurano ai governi di poter intensificare i flussi e trasportare un maggior numero di passeggeri pur rispettando gli obiettivi climatici europei, con la promessa che carburanti più puliti e aeromobili più efficienti consentiranno di ridurre le emissioni in misura sufficiente. Tuttavia, l'analisi di T&E dimostra che ogni aeroporto supererà il proprio carbon budget, anche tenendo conto dell'adozione di carburanti sostenibili per l'aviazione e di aeromobili più efficienti. 

T&E raccomanda tre azioni:
- I governi dovrebbero bloccare o rifiutare gli ampliamenti aeroportuali, laddove superino i carbon budget, e fissare per ogni aeroporto bilanci climatici compatibili con l'Accordo di Parigi;
- I responsabili politici dovrebbero porre fine alle esenzioni fiscali nel settore del trasporto aereo, e gestire responsabilmente la domanda: tassando adeguatamente il carburante per aerei, applicando l'IVA ai biglietti e includendo tutti i voli internazionali nel sistema ETS; e allineando la capacità degli slot aeroportuali ai limiti emissivi previsti, nonché limitando i voli più inquinanti con scarso valore sociale;
- I governi dovrebbero reindirizzare i fondi pubblici, compresi quelli provenienti dalla Banca europea per gli investimenti e dagli aiuti di Stato, sottraendoli all'aumento della capacità aeroportuale e destinandoli ad alternative di mobilità pulite.
 

Tag: aeroporti