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18 maggio 2019, Aggiornato alle 22,40
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Finnlines, trimestre positivo nonostante l'economia finlandese

Utile netto in leggero calo ma per quest'anno l'armatore prevede conti e trasportato superiori all'anno precedente


I ricavi dei primi tre mesi di Finnlines, compagnia finlandese controllata dal gruppo Grimaldi, sono cresciuti del 2 per cento, raggiungendo i 137,6 milioni di euro. Lo rende noto lo stesso armatore.

L'utile netto è stato di 16,2 milioni, in calo di circa 300 mila euro, mentre l'utile lordo è stato di 34,2 milioni, inferiore di circa 100 mila euro. «Siamo sulla buona strada per ottenere un ottimo risultato anche nel 2019», commenta il presidente e amministratore delegato di Finnlines, Emanuele Grimaldi. Questo primo trimestre dell'anno, secondo l'armatore, mostra «un risultato molto positivo, tenendo conto che la crescita delle esportazioni e delle importazioni finlandesi è rallentata».

Nel 2018 nel mondo è stato movimentato il più alto volume di merci via mare, mezzo di trasporto che a sua volta copre il 90 per cento delle merci in giro nel globo. Anche per la Finlandia c'è stato il più alto volume di merci movimentato via mare, pari a 103,8 milioni di tonnellate complessive.

Volumi e navi che aumentano (o queste ultime diventano più capienti), con un conseguente impatto sull'aria che respiriamo. L'obiettivo di Finnlines è di ridurre le emissioni della sua flotta della metà, rispetto al 2008, entro il 2050, soglie più o meno in linea con le direttive Onu e Imo sui gas serra. «Abbiamo ordinato – continua Grimaldi - tre ro-ro green che aggiungeranno altri 17,500 metri lineari. Altre risorse saranno investite in una nuova serie di ro-pax green da consegnare entro i prossimi tre, quattro anni, saranno di classe "Superstar" e porteranno circa 1,100 passeggeri». Investimenti complessivi pari a 500 milioni. «Con navi ringiovanite – conclude Grimaldi - puntiamo a mantenere l'affidabilità e l'efficienza. L'automatizzazione, la digitalizzazione e le tecnologie di riduzione delle emissioni spingeranno l'industria verso un settore a basso inquinamento. Ridurre i consumi e le emissioni significa restare competitivi».