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Porto di Napoli
16 novembre 2018, Aggiornato alle 11,30
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Infrastrutture

Fincantieri punta a rinnovare la flotta di cabotaggio

Accordo con la Regione Campania per Castellammare di Stabia. Obiettivo principale, contribuire a rinnovare la flotta di 123 traghetti di bandiera


Formazione degli studenti locali e caccia a nuove commesse, soprattutto quelle per rinnovare la flotta di cabotaggio nazionale, di cui più della metà ha oltre 25 anni. Sono i termini principali dell'accordo che martedì il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e l'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, hanno stretto a Napoli, a Palazzo Santa Lucia, per lo stabilimento navalmeccanico di Castellammare di Stabia.

I prossimi due anni sono l'orizzonte occupazionale in cui si sono impegnate le parti. Rilanciare l'attività del cantiere campano mantenendo il carico di lavoro, puntando in particolare al rinnovo di quei traghetti italiani che viaggiano nel Mediterraneo e che dal 2020 dovranno navigare con un tenore di zolfo molto più basso.  Attualmente l'unica commessa in corso a Castellammare riguarda una nave militare destinata alla Marina italiana, avviata a febbraio. La prossima riguarderà due tronconi di navi da crociera, sulla base di un accordo stretto tra le parti ad aprile. ma il pezzo forte dovrà essere il rinnovo della flotta di cabotaggio di bandiera.

Rinnovo flotta di cabotaggio
La flotta navale di bandiera italiana impiegata in servizi - esclusivi o prevalenti - di cabotaggio nazionale è composta da 123 mezzi, di cui il 60 per cento con un'età superiore a 25 anni. Nel 2020, in tutto il mondo, entreranno in vigore normative molto stringenti sulle emissioni, logico quindi, secondo Fincantieri, che a questa flotta bisognerà imporre un «progressivo svecchiamento» che le renda «conforme alle più recenti normative in tema di sicurezza e ambiente, impiegabili in servizi di trasporto pubblico locale», «in linea anche con il recente indirizzo del ministero dei Trasporti».

Accademia
Regione Campania e Fincantieri si impegneranno a realizzare un'accademia aziendale, sul modello della "Fincantieri accademy": accordi con istituti professionali e università del territorio per formare «figure professionali e competenze richieste dal gruppo, dagli operai specializzati, ai periti, ai laureati». La Regione Campania, dal canto suo, potrà promuovere progetti di ricerca in diversi modi. All'interno della 'RIS3' (Research and Innovation Strategies for Smart Specialization), la campagna di sviluppo tecnologico e produttivo finanziata con fondi Ue; nell'ambito delle politiche per i trasporti di superficie e la  logistica avanzata e stringendo accordi con il governo.

Fincantieri, in sostanza, scrive in una nota, «si impegna a mantenere la missione polifunzionale del cantiere dedicato alla costruzione di prodotti fortemente innovativi, con particolare riferimento al supporto nella realizzazione di unità navali militari, oltre alla costruzione di tronconi di navi da crociera. Esplorerà qualunque iniziativa di ricerca regionale e nazionale, cercando di attrarre finanziamenti».