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30 marzo 2020, Aggiornato alle 21,57
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Infrastrutture

Fincantieri partecipa alla costruzione del reattore ITER

Alla nuova avveniristica centrale nucleare al plasma, in costruzione nel Sud della Francia, il gruppo contribuirà realizzando impiantistica e batterie

L'International Thermonuclear Experimental Reactor, a Cadarache, in Francia

Parteciperà anche Fincantieri alla realizzazione di ITER, l'International Thermonuclear Experimental Reactor, la nuova centrale nucleare al plasma in costruzione nel Sud della Francia. Il gruppo navalmeccanico si è aggiudicato un ordine da 100 milioni di euro per una serie di forniture e installazione di equipaggiamenti.

ITER è un reattore nucleare molto particolare, il primo di una nuova generazione di reattori che non utilizza l'uranio o il plutonio per funzionare ma un plasma incandescente generato dalla reazione del deuterio-trizio. Lo sta realizzando a Cadarache, 45 chilometri a nord-est di Aix-en-Provence, un consorzio internazionale formato da Unione europea, Russia, Cina, Giappone, Stati Uniti, India e Corea del Sud.

Fincantieri è capofila di un raggruppamento temporaneo d'impresa di cui fanno parte Fincantieri SI, specializzata in impiantistica e componentistica industriale elettrica; Delta-ti Impianti, specializzata in impiantistica meccanica; e Comes, specializzata in impiantistica elettrica. Fincantieri SI è il braccio operativo di Fincantieri in questa commessa. Opera nel campo della propulsione navale ibrida, inclusi i sistemi di stoccaggio dell'energia e nell'elettrificazione dei porti, il cold ironing.

ITER dimostrerà la fattibilità scientifica e tecnologica di un nuovo tipo di fusione nucleare che coinvolge l'alta tecnologia della superconduttività, della criogenia e del vuoto spinto.

Per l'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, la commessa ha una «straordinaria rilevanza internazionale, testimonia la reputazione che abbiamo saputo guadagnarci in ogni campo. Essere coinvolti in un progetto di tale respiro, infatti, conferma la bontà delle nostre strategie, e mi riferisco in particolare a quelle per la diversificazione e il costante investimento nell'innovazione e nella sostenibilità del business. Ora parteciperemo attivamente allo sviluppo di una tecnologia completamente diversa da quella impiegata nelle attuali centrali e soprattutto più pulita: un obiettivo ambiziosissimo che ribadisce anche la nostra capacità di integratore».