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03 ottobre 2022, Aggiornato alle 12,17
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Infrastrutture

Fincantieri, 91 navi in consegna al 2029

CdA approva bilancio 2021. Utile netto di 22 milioni, a fronte di 6,6 miliardi di ricavi. Il carico di lavoro resta molto alto

(Gary Bembridge/Flickr)

Con 6,66 miliardi di euro incassati, i ricavi del gruppo Fincantieri nel 2021 crescono del 28,3 per cento, rispetto ai 5,19 miliardi del 2020. Il consiglio di amministrazione della società navalmeccanica italiana ha approvato il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre scorso.

Il risultato netto è di 92 milioni, rispetto ai -42 milioni del 2020. L'utile netto è di 22 milioni, in forte recupero sul 2020, quando è stato negativo per 245 milioni, per via degli oneri relativi all'amianto (55 milioni) e al covid (30 milioni). L'EBITDA è in aumento del 57,4 per cento, pari a 495 milioni, con un EBITDA margin al 7,4 per cento. L'indebitamento finanziario netto è di 859 milioni, in calo rispetto al miliardo circa del 2020.

Il carico di lavoro resta molto alto, pari a 115 navi in commessa, per un valore di 35,5 miliardi, circa cinque volte i ricavi. Il backlog è di 25,8 miliardi per 91 navi in consegna fino al 2029. Nel 2021 sono state consegnate 19 navi da 12 stabilimenti.

Gli investimenti fatti nel 2021 sono stati di 358 milioni, orientati soprattutto a migliorare la produzione dei cantieri italiani ed esteri, oltre a svilupparne le tecnologie.

Le iniziative, gli accordi, i progetti di sviluppo stretti con società energetiche, armatori, enti di ricerca, sono stati parecchi l'anno scorso: cold ironing con Enel X; la costituzione di una società di costruzione di batterie al litio, Power4Future; l'accordo con Almaviva per la digitalizzazione; quello con Comau per la saldatura robotizzata; quella con Msc e Snam per uno studio di fattibilità per costruire navi da crociera spinge dall'idrogeno; quella con Enel Green Power Italia per la produzione e la fornitura di idrogeno verde; quello con Eni per la decarbonizzazione; infine, l'accordo con Navantia per rafforzare la difesa europea con corvette da realizzare insieme alla francese Naval Group.

Secondo l'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, «i risultati presentati oggi dimostrano la capacità e la resilienza di Fincantieri nel rispondere a una crisi. In tale contesto, la società ha saputo mantenere gli ordini e tutti i suoi impegni, consegnando le navi nei tempi concordati. La spinta inflazionistica, la scarsità delle materie prime e il conflitto in corso rendono ancora più complesso e incerto lo scenario attuale. I risultati di oggi dimostrano appieno l'impegno e la dedizione di tutti i lavoratori e dei nostri fornitori».

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