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20 novembre 2019, Aggiornato alle 16,04
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Federagenti, "Regole precise per le Bocche di Bonifacio"

All'indomani dell'incidente del "Rhodanus" si torna a parlare di sicurezza della navigazione

Il Rhodanus incagliato su Cala Longa

Obbligo di pilotaggio, controllo preventivo delle navi, e pianificazione dei rimorchiatori disponibili per creare una copertura totale. È con queste misure, secondo gli agenti marittimi della Sardegna, che si può rendere più sicuro il passaggio per le Bocche di Bonifacio. L'occasione per ribadirlo viene dall'incidente del Rhodanus, mercantile carico di acciaio, battende bandiera di Antigua & Barbuda, che si è incagliato domenica mattina vicino la spiaggia di Cala Longa, non lontano dal porto di Bonifacio. 

Rhodanus è un mercantile con a bordo poco circa 2,600 tonnellate di acciaio ed era diretto verso Port-Saint-Louis-du-Rhone, in Francia. «Ci hanno definiti Cassandre perché da almeno cinque anni avevamo fatto scattare l'allarme sul rischio Bocche di Bonifacio. Purtroppo una volta di più l'incidente che ha portato una nave carica di acciaio a incagliarsi al centro di una delle zone marine protette più belle del mondo ci sta dando ragione; e purtroppo una volta di più il nostro Paese dimostra di essere del tutto incapace di programmare e gestire, se non è posto con le spalle al muro da emergenze e calamità», commenta Gian Enzo Duci, presidente di Federagenti. 

Per Giancarlo Acciaro, presidente degli agenti marittimi della Sardegna, esistono «precise responsabilità da parte delle istituzioni che si sono rifiutate di ascoltare le denunce e le segnalazioni che arrivavano dagli operatori». Da qui la proposta «inderogabile» di Acciaro di adottare per le Bocche di Bonifacio misure eccezionali, fra cui l'obbligo del pilotaggio per tutte le navi che vogliano attraversare questo braccio di mare, un controllo preventivo e qualitativo su navi e carichi, e la definizione di un sistema di pronto intervento h24 basato anche sulla disponibilità in zona di un rimorchiatore abilitato alle operazioni anti-inquinamento. 

Federagneti chiede alla Regione Sardegna di farsi promotrice di una start- up che attui da subito queste misure di tutela di un patrimonio ambientale inestimabile. «Misure - conclude Acciaro - che potrebbero consentire parallelamente un abbattimento dei costi assicurativi a carico della nave generando anche occupazione in sede locale».


«È una magra consolazione – conclude Duci - affermare oggi: l'avevamo detto. E poco giova che le Bocche di Bonifacio siano state inserite dall'International Maritime Organization nella lista dei venti siti protetti a livello mondiale. Si perpetua infatti il paradosso in base al quale le navi battenti bandiera italiana e francese non transitano per le Bocche che restano invece aperte indiscriminatamente e senza controllo a qualsiasi tipo di nave e di carico battenti altre bandiere». Duci è contrario alla chiusura del passaggio delle Bocche, con obbligo di circumnavigazione con tutte le conseguenze del caso, «quando esiste la possibilità di una navigazione sicura, sorvegliata e tutelata anche attraverso un intervento pubblico».