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30 settembre 2020, Aggiornato alle 20,26
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Infrastrutture

Dragaggi a Salerno, arriva una seconda draga

Avanti al ritmo di 22 mila metri cubi al giorno. Tra marzo e aprile si va in pausa, per riprendere a fine anno. Per la primavera 2021 il porto dovrebbe avere nuovi fondali

"Scheldt River"

Si intensificano le attività di dragaggio al porto di Salerno. In arrivo una seconda draga autocaricante aspirante refluente, una trailing suction hopper dredging, gestita dal gruppo di imprese Sidra-Consorzio Grandi Lavori (Rcm Costruzioni)-Meridiana Costruzioni Generali, in linea con la tempistica: sono due fasi di dragaggio, questa che sta per concludersi e un'altra da riprendere verso l'autunno prossimo, per concludere il tutto entro la primavera 2021.

La draga si chiama Scheldt River, costruita nel 2017. Ha una capacità di volume di carico di 8,400 metri cubi, è lunga 115 metri e larga  25, con pescaggio massimo di 9 metri e una potenza complessiva 11 mila kW. Si aggiunge a quella già operante nel porto di Salerno, la Breydel (volume di carico 11,300 metri cubi; lunga 125 metri, larga 28, pescaggio di 9 metri e 11 mila kW di potenza). Il sistema di propulsione di Scheldt River è ibrido gasolio-gas, consentendo di limitare le emissioni inquinanti: nel porto di Salerno, vicino la costa e la città, verrà utilizzato solo gas naturale liquefatto per farla muovere. L'armatore è il gruppo belga Deme, capogruppo della Sidra - Società Italiana Dragaggi.

Le profilature sottobanchina sono state operate dalla motobetta Angelo B (1,100 metri cubi di capacità, dimensioni e pescaggio analoghi). È dotata di capacità di tiro di 200 tonnellate con benne bivalve di tipo ambientale da 1 a 10 metri cubi.

Ad oggi nel porto di Salerno sono stati dragati un milione di metri cubi in 240 viaggi, in un'area di 4 miglia per lato ad una profondità di 300 metri. Le attività di escavo e sono iniziate il 16 gennaio e continueranno fino alla fine di questo mese, prorogabili fino al 15 aprle. Altri 640 mila metri cubi verranno escavati in questa prima fase, che include anche il "volume intrinseco", il cosiddetto overdredging. La produzione giornaliera media è di circa 22 mila metri cubi. Altri 1,5 milioni di metri cubi circa verranno dragati nell'ultima fase, tra la fine di quest'anno e l'anno prossimo, dopodiché il porto di Salerno potrà aumentare la capienza dei servizi e la capacità di gestione di navi più grandi. Senza dimenticare che con l'approfondimento del pescaggio apre, in sostanza, la stazione marittima delle crociere, che è aperta ma non può essere pienamente operativa, a quasi quattro anni dall'inaugurazione (aprile 2016), finché non verranno ultimati i dragaggi.