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29 ottobre 2020, Aggiornato alle 22,32
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Disagi al porto di Napoli, Fai: "Superiamo controlli obsoleti"

Per gli autotrasportatori i lavori di riasfaltatura andavano coordinati meglio. Il sindacato chiede più personale della Guardia di Finanza e la modifica dell'autorizzazione "lettera A"

Il varco Bausan del porto di Napoli. In rosso, il tratto interessato dai lavori, che arriva fino al varco Sant'Erasmo

aggiornamento del 19 febbraio: Ugo Vestri, responsabile security dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno centrale, ha convocato per lunedì 24 una riunione con terminalisti, autorità e autotrasportatori per discutere delle soluzioni.

di Paolo Bosso

Approfittiamo dei nuovi disagi al porto di Napoli per velocizzare i controlli in uscita e superare sistemi autorizzativi obsoleti. Lo chiedono gli autotrasportatori della Fai Campania. Secondo il sindacato i lavori per il riasfaltamento del tratto stradale finale - quello orientale, nevralgico, tra il varco Bausan e il Sant'Erasmo - del porto di Napoli andavano programmati meglio, coordinati con gli operatori, evitando al minimo l'impatto sulla produttività del cluster. Ciro Russo, segretario Fai coordinamento di Napoli, Salerno, Avellino, Caserta e Roma, ha scritto al presidente e al dirigente security dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno centrale, Pietro Spirito e Ugo Vestri, protestando contro le modalità di avvio di questi importanti lavori di ripavimentazione.

Si tratta dell'ultima parte della strada interna del porto di Napoli, verso San Giovanni. Zona di entrata e uscita dai terminal container, dalla dogana e dalla città tramite l'autostrada. Un tratto molto delicato, quindi, soggetto da sempre alla congestione, per via di condizioni strutturali molto complesse da risolvere.

La Fai chiede principalmente tre interventi per evitare un'ulteriore peggioramento della viabilità: il potenziamento del personale della Guardia di Finanza per velocizzare i controlli in uscita, il prolungamento delle ore notturne e il superamento del sistema autorizzativo attuale per i camion, quello della "lettera A", che secondo la categoria è diventato obsoleto. «La nostra federazione chiede da anni provvedimenti autorizzativi che rappresentino uno strumento premiante per le aziende virtuose del cluster portuale, rilasciati proprio in funzione della regolarità dell'azienda. Per tali ragioni, chiediamo un incontro per discuterne», scrive Russo. «Siamo consapevoli - conclude - che per motivi di sicurezza e di urgenza è stato necessario provvedere al rifacimento della pavimentazione, ma chiediamo che la programmazione di tali attività non impatti sulla produttività dell'intero cluster portuale. Ci saremmo aspettati una pianificazione delle attività completamente diversa e in linea con l'operatività degli altri porti del mondo».