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Infrastrutture

Diga foranea di Genova, pronta la relazione finale del dibattito pubblico

Venerdì 19 febbraio il bilancio del confronto che ha coinvolto cittadini, comitati, associazioni e imprese


Diga foranea di Genova, tutto pronto per un bilancio del confronto pubblico. Si è infatti concluso la scorsa settimana il percorso del dibattitto pubblico sul rifacimento della diga foranea del porto di Genova. Per circa un mese, a partire dalla presentazione pubblica dell'8 gennaio, i cittadini, i comitati, le associazioni e le imprese, hanno potuto inviare i propri contributi e domande sulla realizzazione del progetto, che sono stati raccolti e pubblicati sul sito del progetto nella sezione Quaderno degli attori. Sono stati raccolti complessivamente 55 contributi. Adesso è il momento delle conclusioni da parte di tutti gli attori in campo, di seguiti i prossimi appuntamenti.

Venerdì 19 febbraio dalle ore 17 alle 19 si terrà la relazione finale del coordinatore del dibattito pubblico, alla presenza di Caterina Cittadino, presidente della Commissione Nazionale per il Dibattito Pubblico, e di Giuseppe Catalano, coordinatore della struttura tecnica di missione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In questa occasione, Andrea Pillon racconterà l'esito del dibattito, durato 1 mese su un massimo di 4 come da norma di legge - in considerazione della natura emergenziale dell'opera inserita nel Programma per la ripresa del porto approvato dal Commissario per la ricostruzione del Ponte Morandi - e ne descriverà gli esiti dal punto di vista dei contenuti. 

Domenica 28 febbraio verrà presentato il dossier conclusivo dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale: in questa occasione, il presidente Paolo Signorini relazionerà sui perché del processo partecipativo, sui risultati ottenuti, e soprattutto sulla scelta di alternativa progettuale che l'Autorità di sistema portuale porterà avanti con particolare riferimento ai contributi pervenuti dalla Capitaneria di Porto e dal Corpo Piloti. 

A tal fine, dal 1° marzo a fine aprile la palla passa ai progettisti: la società di ingegneria Technital completerà il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica, e lavorerà alla soluzione progettuale prescelta, che verrà "cristallizzata" e consegnata al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ai fini delle ulteriori fasi di progettazione e approvazione dell'opera che porteranno dunque alla sua realizzazione finale.

"Ad aprile 2018 abbiamo iniziato con Invitalia a gettare le fondamenta di quest'opera, da cui dipende il futuro di Genova e del suo porto. Stiamo completando un progetto di fattibilità tecnico economica complesso e arricchito ora dai contributi del dibattito pubblico, a testimonianza di un percorso dove è stato privilegiato l'approfondimento alla rapidità di esecuzione. Dopo il crollo del Ponte, le difficoltà sulla rete autostradale e lo scoppio della pandemia, è tuttavia subentrata l'esigenza di accelerare le fasi di aggiudicazione, approvazione ed esecuzione dell'opera per la ripresa del porto di Genova; esigenza ora rafforzata dall'inserimento del progetto tra le opere commissariate e beneficiarie delle risorse del Recovery Fund", ha detto Signorini.

"Il dibattito pubblico ha rappresentato un'occasione preziosa per informare e promuovere il confronto, a ogni livello, su un'opera dalla quale dipenderà inevitabilmente il futuro di Genova. Dare più acqua al porto rappresenta oggi un'esigenza condivisa tanto dagli operatori economici, tanto dall'Autorità marittima che, da sempre, promuove ogni soluzione finalizzata alla sicurezza della navigazione. In tale senso, lo spostamento della diga non potrà che offrire più elevate garanzie ai futuri traffici del porto di Genova", ha aggiunto l'Ammiraglio Nicola Carlone, comandante del porto di Genova. 
 
"Nel marzo 2017 sono approdato in questa meravigliosa città e ciò che mi colpì fu questa fusione tra porto e città. Oggi diciamo che grazie al percorso intrapreso e agli investimenti mirati possiamo avere una visione ancora più chiara del domani. La nuova Diga Foranea, quest'opera così imponente, strategica, anche grazie al Dibattito Pubblico che ha riportato il sostanziale parere positivo da parte di tutti gli attori coinvolti, consentirà di puntare ad essere uno degli HUB principali del Mar Mediterraneo. Le grandi navi che oggi non possono usufruire del porto di Genova, lo potranno fare in tutta sicurezza grazie alla Nuova Diga Foranea e tutto questo porterà enormi benefici sia economici, sia occupazionali, sia di scambi di idee e di cultura. Grazie alla sinergia tra le Infrastrutture, come la cura del "ferro", si consentirà a questa Città di indossare una nuova veste, di diventare anche un nuovo punto di riferimento per il nostro Paese e per l'Europa." ha aggiunto Marco Rettighieri, responsabile dell'attuazione del "Programma Straordinario di investimenti urgenti" del porto di Genova. 

Il dibattito pubblico - il primo che segue la normativa in vigore (DPCM 76/2018) - si è svolto attraverso quattro incontri pubblici, 6 riunioni di Commissione Tecnica, e una pre-conferenza dei servizi degli enti che dovranno autorizzare il progetto. Ognuno degli incontri pubblici ha raccolto, in media, circa 120 utenti collegati attraverso la piattaforma interattiva. Gli incontri, aperti e facilmente accessibili a tutti - anche alla stampa, sono stati trasmessi integralmente in streaming sulle tre principali emittenti locali di Genova con una stima di oltre 100.000 contatti complessivi, proprio allo scopo di dare la massima divulgazione e trasparenza al processo partecipativo. Nel corso del dibattito sono stati raccolti 55 contributi raccolti nel Quaderno degli attori), mentre decine sono state le domande e le osservazioni inviate alla struttura di coordinamento tramite e-mail: a ognuna di queste è stata data risposta attraverso i diversi canali del dibattito. Il sito web del progetto (dpdigaforanea.it) ha registrato 3.821 utenti unici e le pagine visitate sono state 19.946. I contenuti della pagina Facebook del dibattito pubblico hanno infine raggiunto un totale di 25.000 persone e oltre 1800 interazioni. 

Durante le riunioni della commissione tecnica, i rappresentati dell'Autorità Portuale, della Struttura commissariale, del Comune di Genova e di Regione Liguria hanno incontrato i delegati dei Municipi, degli enti ed organizzazioni portuali ed aeroportuali, delle associazioni ambientali, culturali e i comitati di cittadini, i sindacati e le organizzazioni del lavoro, per approfondire specifiche caratteristiche del progetto in relazione alle esigenze dei singoli portatori di interesse. La pre-conferenza dei servizi svoltasi il 27 gennaio, infine, è stata un'utile occasione per coinvolgere le autorità interessate in un momento in cui il progetto è ancora modificabile secondo le osservazioni, anche tecniche, che arrivano dalle altre istituzioni, semplificando così gli iter amministrativi e ottimizzando i tempi di valutazione del progetto. 
 

Tag: porti - genova