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18 settembre 2020, Aggiornato alle 10,50
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Crociere, senza aerei l'home port langue

Per arrivare a Genova i turisti stranieri preferiscono imbarcarsi a Barcellona e Marsiglia, che costano meno raggiungere


Non sono solo le strutture del porto ad attrarre le navi da crociera ma anche, e forse soprattutto, i servizi che ci sono intorno, come per esempio un comodo aereo low cost che permetta a uno straniero di raggiungere facilmente una città portuale italiana dove imbarcarsi. E quando questo non accade il porto vede diminuire i passeggeri che iniziano una crociera da lì, i cosiddetti "home port". L'ultimo esempio, riferisce l'Ansa, viene da Genova che vede in diminuzione la quota di questo tipo di passeggeri a scapito di quelli in transito. Il porto ligure è in crescita nel traffico di questo tipo (è il quarto porto italiano dopo Civitavecchia, Venezia e Napoli) e il 2017 sarà ancora un anno positivo, inoltre la quota degli home port resta sempre alta (65%) rispetto  a quella dei transiti (35%), ma - spiega l'Ansa riferendosi a "fonti qualificate" - sono sempre di più i passeggeri tedeschi, olandesi e svizzeri che preferiscono imbarcarsi nelle vicine Barcellona e Marsiglia prima di approdare nel capoluogo ligure, questo perché costa meno arrivare lì in aereo anziché direttamente a Genova.

L'effetto di questa tendenza si ripercuote negativamente sui servizi portuali (le stazioni marittime, per esempio), e ovviamente anche sullo stesso aeroporto più vicino alla città portuale, mentre sul turismo generale della città il discorso è diverso visto che, imbarcato direttamente lì o in transito, in ogni caso il crocierista girerà la città allo stesso modo.