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Porto di Napoli
25 settembre 2018, Aggiornato alle 16,07
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Crociere, Salerno aspetta i dragaggi

Ad autunno 2018 l'escavo dei fondali, poi l'accesso di cruiser più moderne. Nello stesso anno a Napoli i traffici risalgono sopra il milione di passeggeri


Sarà il 2018 l'anno della ripresa del traffico crocieristico in Italia. In particolare, per Napoli e Salerno la ripresa sarà più scaglionata: il primo crescerà, il secondo manterrà ancora una flessione in attesa dei dragaggi che dovrebbero partire l'anno prossimo. Per Salerno si prevede una riduzione di circa 17 mila croceristi, passando da 79 mila a 60 mila. Gli approdi diminuiranno da 48 a 42. Il calo di Salerno, secondo il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno centrale, Pietro Spirito, «è dovuto principalmente sia alle scelte delle compagnie crocieristiche di approdare a largo di altri scali della Campania sia ai fondali attualmente insufficienti per il pescaggio delle navi da crociera di grande dimensione. I lavori di dragaggio inizieranno nell'autunno del 2018, e, una volta conclusi, consentiranno al porto di Salerno di incrementare il traffico legato alle crociere». Complessivamente, rende noto l'Adsp, il capoluogo campano e Salerno nel 2018 supereranno il milione e cento mila croceristi.

L'anno che si sta chiudendo ha registrato una flessione per il mercato crocieristico nell'intero Paese. Napoli resta al terzo porto nella graduatoria per movimento dei passeggeri. In termini di accosti i porti della Campania sono anch'essi al terzo posto. Per il prossimo anno le previsioni indicano una ripresa del traffico per l'Italia, ed anche per Napoli, con una inversione di tendenza rispetto a quanto si sta determinando quest'anno. 
Si tratta di un fatto positivo, considerando che gli anni successivi, il 2019 e il 2020 in particolare, saranno decisivi per il futuro del mercato crocieristico visto che cominceranno ad entrare in esercizio le nuove navi attualmente in costruzione, determinando un forte ampliamento dell'offerta a livello mondiale. Si tratta quindi di arrivare preparati ai prossimi anni. 
Per i porti della Campania molto dipenderà dalle politiche che si determineranno nella allocazione dei traffici tra gli scali dell'intera regione. «Salerno potrà diventare player strategico con il completamento degli escavi, al 2020, per utilizzare le potenzialità della splendida stazione marittima», commenta l'authority campana in una nota.

Nel corso dei prossimi anni, a partire dal 2018, sarà decisivo quanto potrà essere deciso sugli altri scali (Amalfi e Sorrento), che oggi accolgono approdi crocieristici a largo, determinando dispersione da un lato e e congestione dall'altro. Per Napoli le previsioni di traffico al 2018 prevedono una crescita intorno al 5 per cento degli approdi e del 10 per cento dei passeggeri: 385 scali nel 2018, 350 del 2017, totale 1.092.000 croceristi contro 950 mila.