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01 ottobre 2020, Aggiornato alle 18,41
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Crisi Hanjin, una polizza per i container italiani

Accordo Fedespedi-armatore: garantito il valore della merce da sbarcare o già sbarcata, così da permetterne la consegna. La compagnia: "Come passeggeri che non possono scendere dall'autobus"


Una polizza fideussoria per sbloccare gli oltre mille container Hanjin bloccati nei porti italiani. È l'accordo, il primo di questo tipo per l'Italia, stipulato tra Fedespedi e l'armatore sudocreano, su proposta della genovese Spediporto, che permetterà agli agenti marittimi di far consegnare merce del valore di decine di milioni di euro, «in un momento dell'anno dove cominciano a viaggare quelle per il prossimo Natale», come spiega Giampaolo Botta, direttore generale Spediporto. «La volontà – continua – è quella di evitare migliaia di contenziosi tra compagnia e spedizionieri. Ci sono penali per ritardata consegna, merce deperibile su contenitori in viaggio o già sbarcati, costi per centinaia di migliaia di euro che maturano ogni giorno. Inoltre, vi sono migliaia di contenitori fermi in mare di cui non si hanno informazioni sui tempi di consegna». La polizza garantisce il valore totale del singolo container sbarcato o da sbarcare, permettendo così a ciascun creditore di non restare insoluto e a ciascun container di proseguire il suo viaggio. «Gli spedizionieri, attraverso un'apposita polizza valevole a livello nazionale stipulata da Fedespedi, garantiranno sia i terminal che la compagnia della pronta riconsegna dei vuoti una volta concluse le operazioni di importazione. È la prima volta – conclude Botta - che si adotta una soluzione di questo genere che, preservando la facoltà degli associati di aderirvi o meno, consentirà uno sblocco complessivo della situazione a livello nazionale, dove sono già presenti oltre mille contenitori».

Passeggeri che non possono scendere dall'autobus
Il Wall Street Journal ha calcolato che in tutto il mondo sono circa mezzo milione i container Hanjin bloccati, per un valore complessivo di 14 miliardi di dollari. Solo Samsung ha a bordo di navi dell'armatore sudcoreano merce per 38 milioni di dollari e si dice pronta a noleggiare 16 aerei cargo per accelerare le consegne. «Sarebbe come un autobus con a bordo passeggeri che non possiamo far scendere», sintetizza Evan Jones, legale Hanjin. Intanto in Italia, a La Spezia, Hanjin Spain (carico da 5mila teu) è riuscita a sbarcare i suoi contenitori ed è salpata stamattina verso Valencia, saltando il previsto scalo per Genova.

Sono tanti i costi che circolano intorno a un container da movimentare in un porto: legittimità dei depositi cauzionali richiesti per il ritiro, gestione delle spedizioni in import ed export, gestione dei trasporti in condivisione e infine le modalità di pagamento delle competenze armatoriali e agenziali.
 
Immagine in alto, Suk Tai-soo, presidente e amministratore delegato di Hanjin Shipping Co