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Container, persiste la carenza dei reefer. L'analisi Drewry

La compagnia giapponese ONE ne ha appena ordinato 6.000 unità high-cube da 40 piedi


Le compagnie di navigazione stanno ordinando un numero crescente di contenitori refrigerati (reefer) allo scopo di colmare l'attuale lacuna fra domanda ed offerta nei traffici globali di deperibili. Il vettore giapponese ONE, riferiscono Theloadstar.com e Cisco, ha annunciato ieri un'ordinazione di 6.000 unità reefer high-cube da 40 piedi che porterà la sua flotta di reefer sino a 240 mila teu alla fine dell'anno. Un anno fa esso aveva aggiunto 14.000 unità da 40 piedi alla propria flotta e la sua ultima ordinazione comprende 500 unità equipaggiate con tecnologia ad atmosfera controllata (CA) al fine di "rallentare il processo di respirazione e maturazione per massimizzare la conservazione della frutta e della verdura". 

Secondo l'ultima ricerca della Drewry Maritime Advisors, che questo mese pubblica la sua ultima Reefer Shipping Annual Review and Forecast 2019/20, i contenitori reefer scarseggiano dal 2016, quando c'era stato un drammatico arresto della spesa per equipaggiamenti reefer da parte delle linee di navigazione a corto di liquidi nel 2016 che aveva indotto una grave carenza in diverse regioni. Sebbene l'investimento dei vettori in reefer si sia ripreso e la Drewry si aspetta che la flotta globale di reefer cresca del 4,5% all'anno nel giro dei prossimi cinque anni, ci si aspetta che la domanda di equipaggiamenti continui a superare l'offerta fino ad almeno il 2023, al contrario degli slot reefer disponibili sulle navi, che la ditta di analisi hanno descritto come "abbondanti".
 

Tag: container