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09 luglio 2020, Aggiornato alle 22,38
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Logistica

Confetra, trasporto merci cresce. Il fatturato no

Dalla "Nota Congiunturale del primo semestre 2016", emerge che tutti i settori hanno chiuso il periodo con segno positivo, però molte imprese sono in difficoltà


Il traffico delle merci in Italia ha chiuso con segno positivo il primo semestre di quest'anno. Praticamente sono cresciuti tutti i settori del trasporto. Ma molte imprese dichiarano di aver fatturato poco, altre addirittura di essere in calo. E', insomma, un quadro complesso quello delineato dalla "Nota Congiunturale del primo semestre 2016" elaborata dal Centro Studi Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica) intervistando un panel di aziende tra le più rappresentative dei vari settori. Ma veniamo i numeri.

Crescono tutti…
Come detto, l'indagine evidenzia che tutto il traffico aumenta: in particolare, il trasporto su gomma ha segnato +3,1% in ambito nazionale e +5,4% nell'internazionale; il trasporto ferroviario è aumentato del +3,8%, mentre quello aereo del +5,8%. Per quanto riguarda il trasporto marittimo, il risultato migliore è stato registrato dalle rinfuse solide con +11,5%, seguito dalle rifuse liquide e dal ro-ro con +4,9% e dai container con +4,5% in termini di teu movimentati. Il transhipment, con il solo porto di Gioia Tauro (il dato di Cagliari non è disponibile), ha segnato +3,8%. Relativamente alle spedizioni internazionali si sono registrati incrementi in tutti i comparti: mare +2,9%, aereo +2,3% e terrestre (strada e ferrovia) +2,1%.


…ma guadagnano meno
Nonostante i buoni risultati di traffico, l'analisi di Confetra rileva che la maggioranza delle imprese interpellate di tutti i settori dichiara un aumento del fatturato inferiore all'aumento del traffico e il mondo spedizionieristico lamenta addirittura un calo del fatturato pur in presenza di un incremento del numero delle spedizioni. Le aziende – si sottolinea nell'indagine - guadagnano percentualmente meno, coerentemente del resto con la linea piatta del Pil e con la situazione dei prezzi che permane deflazionistica. In realtà - osserva l'analisi - è in atto nel settore già da qualche anno un severo processo di selezione che espelle dal mercato le imprese più deboli e costringe le altre a ridurre sensibilmente i margini operativi. È notorio come il settore dell'autotrasporto si sia assottigliato in meno di due anni di 15mila unità (-15%). Per le imprese di spedizione internazionale la flessione del fatturato è stata influenzata anche dalla forte depressione dei noli marittimi e aerei.