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21 maggio 2024, Aggiornato alle 18,55
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Infrastrutture

Cold ironing Trieste, scelte le società per elettrificare i moli V e VII

L'Autorità di sistema portuale farà realizzare gli impianti a Nidec Asi, già affidataria di progetti del genere a Genova, Prà, Sète e La Valletta

Il molo VII del porto di Trieste (trieste-marine-terminal.com)

L'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Orientale ha scelto le società a cui affidare l'elettrificazione delle banchine (o cold ironing) dei moli V e VII del porto di Trieste. Si tratta della Nidec Asi, parte del gruppo Nidec, e della rete temporanea d'imprese formata da Icop, Ceisis e Step Impianti.

Il cold ironing permette alle navi che ne usufruiscono di allacciarsi durante la sosta portuale alla rete elettrica di terra, spegnendo così i motori ausuliari a gasolio e decongestionando l'area dai fumi delle navi. I moli V e VII del porto di Trieste sono tra quelli più vicini alla città.

Il sistema che verrà installato è lo shore-to-ship progettato da Nidec Asi, che si è aggiudicata altri quattro progetti di elettrificazione nei porti di Prà, Genova, Sète in Francia e La Valletta a Malta. Sul molo V di Trieste la potenza sarà di 3,5 megawatt (MVA), con una tensione di 11 chilovolt (kV), mentre sul molo VII la potenza sarà poco più del doppio, 7,5 MVA, con una tensione di 6,6 kV. 

Verranno completati entro la fine del 2024 e rientrano in un piano dell'autorità di sistema portuale di Trieste e Monfalcone per il cold ironing che vale 125 milioni di euro.

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