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06 dicembre 2021, Aggiornato alle 20,55
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Civitavecchia, vaccini a bordo per i marittimi delle navi da crociera

Oggi il via all'iniziativa che potenzialmente potrà riguardare circa 10 mila lavoratori del mare che gravitano attorno al porto di Roma


Da oggi i marittimi di ogni nazionalità delle navi da crociera nel porto di Civitavecchia potranno essere vaccinati direttamente a bordo per il Covid-19. Si tratta di un modello organizzativo che viene applicato per la prima volta a livello internazionale in un porto, grazie alla collaborazione tra Regione Lazio, Autorità di Sistema Portuale del Mare Tirreno Centro Settentrionale, Asl Roma 4 e Usmaf.  L'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato stamattina ha assistito in banchina all'avvio dell'iniziativa, che potenzialmente potrà riguardare circa 10.000 marittimi che gravitano attorno al porto di Roma, da cui le crociere sono ripartite dopo lo stop mondiale dovuto alla pandemia, grazie alla sperimentazione dei protocolli sanitari oggi applicati in tutti gli altri scali. 

Il primo equipaggio
Si stima che ogni giorno saranno vaccinate da personale sanitario misto della Asl Roma 4, della Sanità marittima e delle stesse compagnie di navigazione, circa 500 persone. Il primo equipaggio a cui è stato somministrato il vaccino monodose Johnson & Johnson è stato quella della Norwegian Epic, al quale seguirà nei prossimi giorni quello della Marina Oceania Cruise. "È la prima volta nel Mediterraneo che vengono fatte le vaccinazioni direttamente a bordo. Il SSR ancora una volta si mostra all'avanguardia e così come un anno fa fummo i primi in Europa a fare i tamponi direttamente in aeroporto a Fiumicino, oggi siamo i primi a vaccinare direttamente sulle navi. Tutto ciò per mettere in sicurezza gli operatori marittimi e far ripartire l'economia e il turismo", dichiara D'Amato. 

La "bolla" del protocollo sanitario
"Dopo l'apertura del centro vaccinale all'interno del porto – spiega il presidente dell'AdSP Pino Musolino - a servizio della città e del territorio, si è aperta oggi una seconda fase che riguarda i marittimi, ossia coloro che vivono e lavorano in mare. In particolare, quelli imbarcati sulle navi da crociera proprio perché essendo nella "bolla" del protocollo sanitario incontrano maggiori difficoltà a scendere. Per loro, ci siamo adoperati affinché si procedesse alla vaccinazione direttamente a bordo, primo caso a livello europeo e probabilmente anche mondiale. Quello di oggi è un grande esempio di collaborazione sinergica tra istituzioni e siamo orgogliosi che questo modello virtuoso parta da Civitavecchia, dal porto di Roma, e dall'Italia, dopo che abbiamo lavorato duramente per creare le migliori condizioni possibili per il riavvio delle operazioni crocieristiche nei nostri porti e per prenderci piena cura dei membri dell'equipaggio e dei marittimi, indipendentemente dalla loro nazionalità". 

Un modello operativo
"La sicurezza è il nostro principale obiettivo e sono grata e fiera della collaborazione che ci ha portati a organizzare questa operazione così importante. Un modello operativo concordato insieme, per il bene comune di tutti, a prescindere da nazionalità e provenienza. Ringrazio gli operatori della Asl Roma 4 che anche in questa occasione si sono mostrati straordinariamente resilienti e flessibili", afferma il direttore generale della Asl Roma 4 Cristina Matranga.