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23 settembre 2019, Aggiornato alle 18,06
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Eventi - Infrastrutture

Città  portuali, Venezia caso di studio

Insieme a Quebec City, Bahia Blanca e Douala, lo scalo è stato oggetto di analisi alla conferenza mondiale dell'AIVP, in Canada


«L'attenzione – spiega - non può più essere centrata solo su come comporre le esigenze della portualità e quelle della cittadinanza, piuttosto vanno individuati valori e prospettive comuni su cui lavorare per costruire i 'porti cittadini' di nuova generazione». Lo ha affermato Pino Musolino, presidente dell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico settentrionale, nel corso del convegno internazionale "Next generation", organizzato dall'Association International Villes et Ports (AIVP), in corso di svolgimento (11-14 giugno) a Quebec City, in Canada. Il porto di Venezia, guidato da Musolino, è stato scelto come caso di studio insieme a Quebec City, Bahia Blanca (Argentina) e Douala (Camerun).

Per celebrare i suoi 30 anni di ricerche e approfondimenti sull'urbanizzazione e lo sviluppo commerciale delle città portuali, il network mondiale con sede a Le Havre pone al centro della conferenza 2018 "i porti di nuova generazione", ossia quelli che saranno capaci di superare le sfide poste da innovazione tecnologica, economia circolare e decarbonizzazione, mobilità e logistica sostenibile, waterfront portuali "misti" - dove si vive e si lavora, ma anche si mantiene una vocazione portuale compatibile con le attività quotidiane dei residenti -, senza dimenticare le nuove professioni.

La visione del porto di Venezia è stata presentata da Musolino nel corso di una tavola rotonda dedicata al dialogo con la cittadinanza. «L'attenzione – spiega - non può più essere centrata solo su come comporre le esigenze della portualità e cittadine, piuttosto vanno individuati valori e prospettive comuni su cui lavorare per costruire i "porti cittadini" di nuova generazione. Un futuro prospero che passa per la costruzione di innovazione, capitale umano, patrimonio culturale e relazioni internazionali: tutti elementi che consentono lo sviluppo delle città marinare da sempre, laddove la relazione col mare non sia rinnegata ma vista e sentita come essenza stessa della propria natura di città e per questo imprescindibile». 

La conferenza mondiale dell'AIVP è un evento biennale. Questa edizione si è sviluppata in quattro giorni: 60 relatori internazionali, 450 delegati da 50 Paesi impegnati in convegni, laboratori, visite tecniche e dibattiti. Il macro argomento è sui fattori che condizionano lo sviluppo armonico delle città portuali, con il contributo di urbanisti, architetti, sociologi, scienziati ambientali, pianificatori, trasportisti, imprenditori della logistica e uomini delle istituzioni.