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22 novembre 2019, Aggiornato alle 15,25
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C'è la peste ma i clienti non lo sanno. Multa di 2 milioni per Costa Crociere

Sanzione dall'Antitrust. Nel 2017 la compagnia ha modificato gli itinerari e tenuto al sicuro i passeggeri ma senza informarli dell'emergenza sanitaria in Madagascar

Larintsena, Madagascar, marzo 2019, persone in attesa per vaccinarsi contro il morbillo (AP Photo/Laetitia Bezain)

L'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) ha comminato a Costa Crociere una multa da 2 milioni di euro per non aver informato i suoi clienti della presenza in Madagascar di un'epidemia di peste (bubbonica e polmonare, scoppiata in autunno 2017 e terminata in poche settimane, come si legge sul sito della Farnesina Viaggiare sicuri). Attualmente sull'isola africana è in corso, dalla fine del 2018, un'epidemia di morbillo che sta interessando 22 regioni.

Il testo del provvedimento

I fatti risalgono al 2017. In sostanza la compagnia, secondo l'Antitrust, ha tenuto al sicuro i passeggeri evitando di farli sbarcare a in Madagascar ma ha continuato a pubblicizzare e vendere le crociere con tappa lì anche dopo la diffusione dei comunicati sull'emergenza sanitaria da parte delle autorità locali e del ministero della Salute dell'isola africana, senza avvertire i consumatori di una possibile variazione del programma di viaggio, senza quindi dargli la possibilità di rinunciare alla crociera o chiedere una diminuzione del prezzo del pacchetto.

Costa Crociere ha variato gli iter di viaggio in due occasioni, a ottobre e dicembre 2017, nel primo caso a partenza avvenuta nel secondo a ridosso. «La tempistica e le modalità con cui sono state comunicate le variazioni di programma - spiega l'AGCM - hanno di fatto ostacolato la facoltà di scelta dei consumatori, i quali avrebbero avuto il diritto di decidere se recedere dal contratto o fruire della crociera senza le previste tappe in Madagascar, in questo caso con una congrua riduzione del prezzo».

Costa Crociere, «in occasione della vendita e organizzazione di due crociere denominate rispettivamente "neoRiviera" e "Paradisi sul mare" - spiega l'AGCM - non ha fornito ai consumatori una  informazione corretta e tempestiva circa lo stato di emergenza sanitaria in Madagascar, frapponendo inoltre ostacoli all'esercizio dei diritti dei consumatori connessi alle variazioni del programma di viaggio». In particolare, sono stati violati gli articoli 21, 22, 24 e 25 del D. Lgs. 206/2005 del Codice del Consumo.

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