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22 settembre 2020, Aggiornato alle 11,53
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Cascetta: "In Nordafrica il futuro delle autostrade del mare"

Secondo l'ad di Ram, forte degli investimenti cinesi, il continente rappresenta un'occasione di ulteriore sviluppo per un settore che in Italia va già bene

Ennio Cascetta

Sarà l'Africa, attraverso gli investimenti cinesi, il futuro delle autostrade del mare italiane: è lì che arriveranno altri approdi, altre merci. Ne è convinto Ennio Cascetta, amministratore unico di Ram (Rete Autostrade Mediterranee), in house del ministero dei Trasporti. «Si tratta – sottolinea nel corso della Naples Shipping Week –  di un'opportunità anche per il mediterraneo e l'Italia, considerando che "Cina" significa anche delocalizzazioni industriali e produttive in Africa per servire i mercati europei ed americani. Un servizio all'export dall'Africa che l'Italia deve saper cogliere puntando su quanto sa già fare, ovvero un servizio ro-ro con il quale possiamo gestire qualunque aumento di traffico in arrivo dall'Africa». 

Considerando il 'piano marshall' cinese della Via della Seta, il nord Africa è un buon mercato di riferimento su cui possono nascere nuovi servizi marittimi o incrementarsi il volume di merci, considerando che rappresenta solo il 3 per cento degli scambi commerciali italiani nel 2017. La sfida sarà intercettare parte dei traffici del primo partner commerciale del continente africano, la Cina, che negli ultimi anni ha triplicato gli investimenti in attività produttive e infrastrutture.

La crescita delle automare
Ram ha snocciolato un po' di dati. Con le autostrade del mare, il trasporto dei mezzi pesanti via traghetto, ogni anno vengono sottratti dalle strade 190 mila tir. Negli ultimi 4 anni, in Italia, questo tipo di trasporto è cresciuto di quasi un quarto (23,5%), per un'offerta di stiva più ampia del 7,5 per cento: quest'anno il traffico dovrebbe crescere del 5 per cento. Sono gli ultimi dati di Ram (Rete Autostrade Mediterranee), la in house del ministero dei Trasporti che promuove le autostrade del mare, resi noti dall'amministratore unico Ennio Cascetta nel corso della II Edizione della Naples Shipping Week, che si chiude sabato.

Le linee ro-ro in Italia
Sono costituite da 560 collegamenti, di cui 450 gestiti da armatori italiani, operati con navi ro-ro e ro-pax, per un totale di 1,3 milioni di metri lineari di stiva a settimana. 

Lo stato del marebonus
Attualmente l'incentivo 'marebonus' permette agli armatori e alle imprese di scaricare parte delle spese di trasporto. È stato inserito nella Legge di stabilità un totale di 118 milioni di euro (42 milioni nel 2017 e 76 milioni nel 2018). Le compagnie marittime hanno fatto domanda tra la fine dell'anno scorso e quest'anno per ottenere i finanziamenti, per un totale di 51 proposte progettuali. Ram riferisce che gli armatori hanno investito finora 538 milioni di euro per l'avviamento di nuovi servizi e il mantenimento di quelli attuali, con un effetto leva di 4,56 miliardi. Ram promuove da tempo a Bruxelles un marebonus europeo, battezzato 'Med Atlantic Ecobonus, con una doppia call per il bando che coinvolga sia armatori che autotrasportatori.