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01 luglio 2022, Aggiornato alle 18,27
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Caro gasolio, credito d'imposta varato a favore dell'autotrasporto

Iniziativa del governo per fronteggiare la crescita dei costi verificatasi nel primo trimestre 2022


Con Decreto Legge 17 maggio 2022, n.50, recante "Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi Ucraina" il governo ha varato a favore del settore dell'autotrasporto: il credito d'imposta per fronteggiare il caro gasolio verificatosi nel primo trimestre 2022. Lo comunica il coordinamento Fai Campania-Roma, sede di Napoli.

L'articolo 3 del nuovo decreto legge stabilisce espressamente che: "1. Al fine di mitigare gli effetti economici derivanti dall'aumento eccezionale del prezzo del gasolio utilizzato come carburante, alle imprese aventi sede legale o stabile organizzazione in Italia esercenti le attività di trasporto indicate all'articolo 24-ter, comma 2, lettera a), del testo unico delle accise approvato con decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, è riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, nella misura del 28 per cento della spesa sostenuta nel primo trimestre dell'anno 2022 per l'acquisto del gasolio impiegato dai medesimi soggetti in veicoli, di categoria euro 5 o superiore, utilizzati per l'esercizio delle predette attività, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, comprovato mediante le relative fatture d'acquisto. 

2.Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione. Non si applicano i limiti di cui all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e di cui all'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito d'impresa ne' della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. Il credito d'imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive, non porti al superamento del costo sostenuto. 

Con tale disposizione il governo è finalmente intervenuto per aiutare il settore dell'autotrasporto, accogliendo le richieste più volte avanzate dalla FAI e da tutta l'UNATRAS. In base ai primi calcoli da noi effettuati, la misura dovrebbe consistere in circa 42 centesimi al litro di gasoli fatturato nei primi tre mesi del corrente anno. Il beneficio è a vantaggio delle imprese di autotrasporto merci conto terzi con veicoli di massa superiore a 7,5 ton di categoria Euro 5 e superiori. Per l'utilizzo concreto del credito va ora atteso l'emanazione dello specifico codice tributo da parte dell'Agenzia delle Entrate.