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01 ottobre 2020, Aggiornato alle 18,41
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Infrastrutture

Carburanti e IVA, Assocostieri in audizione alla Camera

L'associazione chiede la 'riabilitazione' del GPL e degli operatori indipendenti


Riqualificazione del gas di petrolio liquefatto, anche lui ecologico, insieme al gas naturale liquefatto e ai biocarburanti. Infine, una logistica trasparente nelle concessioni e nel fisco legate all'attività petrolifera. Il presidente e il direttore generale di Assocostieri, Marika Venturi e Dario Soria, sono stati auditi lunedì dalla X Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle prospettive di attuazione e di adeguamento della "Strategia energetica nazionale" (SEN) al Piano nazionale integrato per l'energia e il clima per il 2030" (PNIEC).

L'associazione si è detta soddisfatta dell'attività di indagine svolta dalla commissione, valorizzando gli elementi positivi già contenuti nella Proposta di Piano Nazionale Integrato per l'Energia ed il Clima. Sulle prospettive di attuazione e di adeguamento della SEN al PNIEC, Assocostieri ha ribadito la necessità che nel nostro Paese ci sia una struttura di vertice che, con un'analisi di scenario, possa pianificare competitività e sicurezza degli impianti di approvvigionamento, su cui le autorizzazioni giocano un ruolo fondamentale. Il quadro autorizzativo e concessorio, secondo Assocostieri, deve essere chiaro e razionalizzante nelle competenze, con un processo di benchmark dei procedimenti nazionali su quelli europei.

Al gas petrolifero le stesse agevolazioni e facilitazioni riconosciute agli altri combustibili alternativi
Il gas di petrolio liquefatto liquefatto (GPL), secondo i dati di Assocostieri, rappresenta il 5 per cento del mercato dei consumi energetici nazionali. Si auspica una capillarità degli approvvigionamenti paritaria rispetto agli altri combustibili alternativi previsti dalla direttiva DAFI. A tal fine, dovranno essere riconosciute al GPL, che vanta importanti pregi ambientali nella riduzione dei green house gas, i gas serra, tutte le agevolazioni e facilitazioni riconosciute agli altri combustibili nella proposta di Piano (finanziamenti per l'acquisto di veicoli a combustibili alternativi per la PA e di veicoli più efficienti e a minori emissioni climalteranti, riduzione dell'imposta di bollo, etc.).

Il gas naturale è fondamentale nella transizione energetica specie per trasporto marittimo e pesante
Le previsioni sull'ottimizzazione nell'utilizzo dei terminali esistenti di gas naturale liquefatto (LNG o GNL) permettono di aumentare la flessibilità e la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, anche per le richieste di punta e conseguente effetto positivo sul riallineamento dei prezzi rispetto al resto d'Europa. Assocostieri ha rimarcato inoltre il fondamentale ruolo di tale combustibile nella fase di transizione, specie per il trasporto pesante e marittimo. Assocostieri concorda con la proposta di prevedere riduzioni delle tariffe portuali per i mezzi alimentati a GNL e ha proposto di definire forme di incentivi ad hoc per la conversione delle flotte navali e la realizzazione delle c.d. bunkerine per il rifornimento a mezzo GNL.

Biocarburanti: meccanismi incentivanti per favorirne lo sviluppo in tutti i settori 
Questo tipo di combustibile è contenuto nella proposta di Piano. Quanto all'indicazione di incrementare la soglia dell'1,7 per cento da raggiungere con gli oli vegetali esausti, Assocostieri ha proposto di utilizzare anche i grassi animali e di prevedere specifici meccanismi incentivanti per favorire lo sviluppo dei biocarburanti avanzati nel settore avio.

Valorizzare la logistica indipendente per un mercato trasparente e competitivo
In tema di logistica petrolifera, l'associazione ritiene sia importante ribadire il ruolo della logistica indipendente come già valorizzato nella SEN del 2013. Secondo Assocostieri è importante procedere ad emanare le misure necessarie per ripristinare le condizioni per un mercato trasparente e competitivo per gli operatori attenti alle norme di correttezza e di legalità e rivedere l'applicazione delle disposizioni fiscali sull'IVA, tasse doganali e accise. Contrastare, insomma, l'illegalità, «evitando però al tempo stesso di creare situazioni di discriminazione e chiusura del mercato per gli operatori indipendenti».