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17 settembre 2021, Aggiornato alle 09,41
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Infrastrutture

Cala ancora il fatturato della nautica

Le previsioni per il 2012 si attestano intorno ai 2,7 miliardi. Alla fine del 2008 erano 6,4. Secondo gli esperti internazionali, per affrontare la crisi sarebbe opportuno armonizzare le regole fiscali a livello europeo


Anche nel 2012 il fatturato dell'industria nautica punta decisamente verso il basso. Le previsioni per quest'anno formulate da Ucina, la Confindustria di settore, indicano un calo in termini globali (produzione nazionale più import) che oscilla tra il 15% e il 25% rispetto al 2011. Alla fine del 2008 ci si era attestati intorno ai 6,4 miliardi di euro, quasi dimezzati nel 2011 con un fatturato di circa 3,4. Si sperava di aver toccato il fondo, ma per il 2012 la previsione è di circa 2,7-2,8 miliardi (circa 2,5 miliardi per la sola produzione nazionale).
Ed è una magra consolazione constatare che la crisi della nautica non è solamente italiana. Nella tavola rotonda "International Boating Forum", svoltasi a Genova tra gli operatori del settore,  è stato citato l'esempio della Brunswick, il più grande costruttore di yacht al mondo, che ha visto scendere il proprio fatturato da 2 miliardi di dollari nel 2008 a 400 milioni nel 2011, un calo dell'80 per cento. Secondo gli esperti internazionali che hanno partecipato all'incontro, sarebbe opportuno armonizzare le regole a livello europeo e soprattutto nell'area del Mediterraneo sia dal punto di vista fiscale (per esempio, l'armonizzazione dell'Iva), sia dal punto di vista della sicurezza nelle attività di diporto.