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28 settembre 2020, Aggiornato alle 13,11
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Cagliari, appello a Conte sul vincolo paesaggistico del Porto Canale

Una lettera al premier firmata dal sindaco del capoluogo, dal presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, da sindacati e Cacip


Salviamo il Porto Canale di Cagliari. Lo chiedono in una lettera-appello inviata al premier Conte il sindaco del capoluogo Paolo Truzzu insieme al presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna Massimo Deiana, oltre a sindacati e Cacip. Il problema è quello che si trascina da anni: il vincolo paesaggistico che blocca presente e futuro dello scalo industriale di Macchiareddu. Un ostacolo che può essere superato solo con l'intervento delle massime cariche dello Stato perché, dal punto di vista giuridico, la situazione è congelata.

Tutto è legato alla realizzazione delle strutture in una spiaggia che non esiste più. "Ad oggi non sono ancora arrivate risposte, che comprendiamo non siano semplici data la complessità della situazione - si legge nella lettera - Il Porto Canale è una di quelle e c'è la necessità di sviluppare iniziative immediate per non perdere opportunità, investimenti e posti di lavoro. Il vincolo di cui parliamo comporta un notevole aggravio di costi e tempi per l'ottenimento di tutte le autorizzazioni paesaggistiche-ambientali propedeutiche a qualsiasi intervento strutturale". 

Gravi ripercussioni: "A causa del vincolo, inoltre, più di 100 milioni di euro di investimenti di competenza dell'Adsp Mare di Sardegna, sono fermi: risorse che trasformerebbero radicalmente il porto industriale sia con il nuovo attracco delle navi ro-ro sia con la cantieristica navale del Porto industriale, opere queste ultime immediatamente cantierabili e in corso di affidamento".
 

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