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16 agosto 2019, Aggiornato alle 11,49
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Infrastrutture

Bureau Veritas, 2,4 miliardi di fatturato nel primo semestre

Crescono i settori marine e offshore. Nel futuro della società di certificazione francese spicca l'agro-alimentare


Forte diversificazione finalizzata a un ingresso in nuovi settori industriali, di tecnologia avanzata e di ricerca. Crescita quindi per vie interne ma anche per vie esterne attraverso acquisizioni mirate di aziende leader che garantiscano la penetrazione di nuovi mercati specializzati. La società di classificazione francese Bureau Veritas archivia il primo semestre di quest'anno con un fatturato di 2 miliardi e 477 milioni di euro, con una crescita del 5,9 per cento. I profitti sono stati pari a 380,5 milioni con un margine del 15,4 per cento. Superiore alla media la crescita delle attività di certificazione e di consulenza nei settori marine e offshore (+7%).

Nella prima metà di quest'anno gli ordini acquisiti nel settore navale sono stati pari a 3,5 milioni di tonnellate di stazza lorda. L'orderbook complessivo di marine & offshore è pari a 14,1 mmilioni di tonnellate di stazza lorda, circa 100 mila in più sul primo semestre 2018. La consistenza della flotta ha raggiutno i 123 milioni di tsl, circa 4 milioni e mezzo in più.

Per la controllata italiana del gruppo crescono le responsabilità e la competenza diretta si allarga a un sempre maggiore numero di Paesi, nell'area dell'est Europa e del Baltico, protagonista all'interno del mercato europeo dei tassi di crescita più significativi. «Attualmente - sottolinea Ettore Pollicardo, Ceo di Bureau Veritas Italia - la nostra società ha piena responsabilità su 19 Paesi e quindi sullo sviluppo delle attività di verifica, di ispezione e di certificazione in queste aree geografiche ad alto valore strategico. I risultati registrati nel 2018 e nel primo semestre di quest'anno sono di grande incoraggiamento per l'implementazione di un ulteriore piano di sviluppo, che prevede, per quanto attiene Bureau Veritas Italia, l'ingresso in nuovi settori industriali e tecnologici, anche attraverso acquisizioni che contiamo possano concretizzarsi in tempi brevi».

Nell'annunciare i risultati 2018 e del primo semestre 2019 il top management del gruppo ha anticipato da Parigi la scelta strategica di continuare a investire in settori nuovi come quello dell'agro-alimentare, che ha segnato una crescita di fatturato del 9,6 per cento, delle commodities e delle infrastrutture, ma anche di entrare in nuove aree industriali ad alta specializzazione.