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05 agosto 2020, Aggiornato alle 18,46
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Infrastrutture

Blu, Palumbo vince nuova sfida

Il cantiere di Napoli completa un rimorchiatore equipaggiato con sistema "recoil" per la raccolta di sostanze oleose nocive. La commessa, della Globeco, era stata avviata nel 2007 in un altro cantiere. Poi, il passaggio allo stabilimento partenopeo


Nella metà del 2011 la Palumbo S.P.A. è riuscita ad aggiudicarsi l'appalto per la realizzazione di un'unità da lavoro ad alta tecnologia. Si chiama Blu ed è un rimorchiatore il cui secondo fine è quello di salvaguardare l'ambiente marino in caso di inquinamento accidentale causato da versamenti di sostanze oleose nocive, (servizio Recoil). I lavori sono stati completati alla fine dello scorso anno.
La società armatrice, la "Globeco S.P.A.", aveva avviato già altrove i lavori del rimorchiatore nel 2007, riuscendo però a completare solo in parte la carpenteria di scafo e sovrastrutture, trovandosi dunque con la necessità di avviare e completare l'intero allestimento dello scafo presso un cantiere il cui know how e forza lavoro permettessero di terminare i lavori entro i tempi previsti.
La scelta è ricaduta dunque sul cantiere Palumbo, data la profonda conoscenza delle unità tipo rimorchiatore, l'esperienza assunta dalla produzione in cantiere di nuove costruzioni tecnologicamente avanzate (catamarani Wave piercer con propulsione ad idrogetto, Mega Yacht dai 40 ai 55 metri), in generale di grossi refitting ed in particolar modo l'esperienza sulla gestione di impianti ad alto livello di elettronica ed automazione. 
Blu è un'unità in acciaio della lunghezza fuori tutto di 38 m, 10.6 m di larghezza , stazza di 464 Grt. È equipaggiata con due motori Caterpillar 3516B da 1.864 kW accoppiati a due assi attraverso riduttori Mekanord ed è spinta da due eliche a passo variabile alla massima velocità di 13 nodi. La capienza è di 13 persone d'equipaggio alloggiate in 8 cabine, con un'area lavoro in coperta di circa 160 metri quadrati equipaggiati con gancio rimorchio, due rulli a panne, gru di servizio oleodinamica da 3 tonnellate e, caratteristica innovativa dell'imbarcazione, due tangoni per soffiante e disperdente e due recessi skimmer per il trattamento delle acque contaminate da sostanze oleose ognuno dotato di portellone laterali stagno, condotta di estrazione e due macchine per la separazione degli elementi, una  a nastro l'altra a vuoto.
Peculiarità dell'unità è un complesso impianto oleodinamico, alimentato da quattro elettropompe o da una pompa trascinata dal motore principale, capace di gestire praticamente tutte le utenze speciali di bordo: passo variabile delle eliche, pompa incendio, bow thruster, salpancore, capestano di poppa, rulli avvolgi panne, portelloni laterali, pantografi per le dotazioni nei recessi skimmer, elica di estrazione, tangoni del disperdente. L'intero impianto è gestito da elettronica ed automazione della Samsung che in collaborazione con il cantiere ha integrato il proprio software al fine di un controllo completo dei servizi e delle relative sicurezze di impiego.
«Il rimorchiatore Blu – si legge in una nota del cantiere - ha rappresentato per Palumbo una sfida sia per le tempistiche ridotte che per la complessità generale degli impianti e la loro gestione, sfida che con l'impegno costante e le conoscenze in parte acquisite ed in parte affrontate, assimilate ed applicate, è stata vinta realizzando un mezzo da lavoro affidabile, sicuro e dal carattere ecologico».