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03 novembre 2026, Aggiornato alle 15,51

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Infrastrutture

Bilancio AdSP Tirreno Centrale 2027: Filt Cgil vota contro insieme al rappresentante imprese art. 17

Una scelta che mantiene fede, chiarisce il sindacato, al percorso unitario costruito attraverso lo sciopero del 15 e 16 ottobre a Salerno

(Ph: AdSP Mar Tirreno Centrale)

La Filt Cgil ha espresso parere contrario al bilancio preventivo 2027 dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, nel corso della seduta dell'Organismo di partenariato. La posizione del sindacato è stata condivisa dal rappresentante delle imprese ex articolo 17 aderenti ad ANCIP, mentre gli altri componenti non hanno espresso voto contrario.

Al centro della contestazione ci sono due questioni: l'assenza di risorse a sostegno delle compagnie portuali ex articolo 17 di Napoli e Salerno e la mancata previsione di stanziamenti per i rinnovi contrattuali del personale dell'Autorità. Tra questi ultimi, la Filt Cgil indica il CCNL dei Porti per il triennio 2027-2029, la clausola di salvaguardia perequativa e il contratto integrativo aziendale, scaduto dal 2023.

Il sindacato richiama inoltre i dati del documento previsionale, indicando un avanzo di amministrazione presunto di 89,17 milioni di euro, di cui 3,05 milioni disponibili. Secondo la Filt Cgil, queste risorse renderebbero possibile una diversa distribuzione degli stanziamenti a favore del lavoro portuale e del personale dell'ente. Il dato, tuttavia, va letto distinguendo l'avanzo presunto complessivo dalla quota effettivamente disponibile: non si tratta di somme automaticamente destinabili a nuove spese.

La vertenza si inserisce in un confronto avviato nei mesi scorsi tra organizzazioni sindacali, Autorità portuale e rappresentanti delle imprese. A settembre Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti avevano sospeso lo sciopero previsto nei porti di Napoli e Salerno dopo la convocazione di un tavolo sulle risorse per le compagnie e i soggetti autorizzati alla fornitura di lavoro portuale temporaneo. La mobilitazione era poi proseguita a Salerno il 15 e 16 ottobre.

La posizione assunta nell'ultima seduta segna anche una divisione nel fronte sindacale, che in precedenza aveva condiviso una piattaforma unitaria e una lettera indirizzata ai vertici dell'Autorità e agli organismi dell'ente. In quella comunicazione le organizzazioni avevano sottolineato il ruolo delle compagnie portuali nella continuità dei servizi, nella flessibilità operativa e nella sicurezza delle attività.

La Filt Cgil chiede ora una variazione del bilancio che introduca risorse per le compagnie ex articolo 17 e per il rinnovo dei contratti del personale. Il sindacato ha inoltre avvertito che, in assenza di risposte, potrebbe riprendere la mobilitazione.

Il voto dell'Organismo di partenariato ha valore consultivo e non coincide con l'approvazione definitiva del documento contabile, che compete al Comitato di gestione dell'Autorità. La contestazione sindacale riguarda dunque il merito delle scelte di bilancio e la destinazione delle risorse, non un rigetto formale del preventivo.