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22 febbraio 2019, Aggiornato alle 16,38
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Autotrasporto, 20 euro di rimborso per i disagi di Genova

Lo calcola il decreto attuativo del MIT che avvia le pratiche per le domande. A breve l'avviso dell'autorità portuale

Camion in coda a Genova

Gli autotrasportatori che hanno prestato servizio dal 15 agosto al 31 dicembre a Genova, verranno rimborsati con una media di 20 euro a viaggo per le spese extra dovute al crollo del ponte Morandi. Lo ha stabilito un decreto attuativo (555/2018), firmato in questi giorni dal ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, che conferma l'impegno del "decreto Genova" (art. 5 c3, convertito nella legge 130/2018) di destinare 20 milioni di euro a favore degli autotrasportatori. «I soldi sono stati trasferiti al commissario Giovanni Toti e a breve passeranno all'Autorità di sistema portuale che detterà le ultime regole e procedure per istruire le domande di indennizzo», rende noto Trasportounito. L'Adsp è incaricata nel decreto è il soggetto attuatore che riceverà e verificherà le domande di rimborso. Prossimamente pubblicherà sul proprio sito l'apposito avviso. Il commissario delegato, in questo caso il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, erogherà poi le risorse a ciascuna impresa di autotrasporto.

Il testo del decreto attuativo

«Abbiamo seguito ogni passaggio dell'iter legislativo nell'interesse delle imprese che operano su Genova che in questi mesi, a causa di congestionamenti, code e allungamenti delle tratte autostradali e stradali, hanno dovuto accollarsi una significativa perdita di produttività, importanti extracosti e una forzata riorganizzazione dei carichi di lavoro», commenta Giuseppe Tagnochetti, coordinatore genovese di Trasportounito, che si impegnerà, come gli altri sindacati, ad aiutare a presentare la domanda di contributo con un centro assistenza sul territorio. 

Il valore dell'indennizzo verrà determinato in base al numero complessivo delle missioni di viaggio da ristorare. Si presume 20 euro a viaggio da e per la città/poro di Genova, come previsto dallo stesso decreto.
«Riteniamo comunque che si tratterà di un valore unitario utile», aggiunge Tragnochetti.

Le spese ammesse a ristoro dal decreto sono di due tipi 
• Le missioni di viaggio con origine e/o destinazione il Comune e il porto di Genova che dimostrino l'attraversamento del nodo urbano e per le quali il ristoro deriva dagli svantaggi derivanti dai percorsi aggiuntivi stradali, autostradali e logistici.
• Le missioni di viaggio compiute nel territorio nazionale che abbiano comportato per effetto del crollo del Ponte Morandi la forzata percorrenza di tratti autostradali e/o stradali aggiuntivi.